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Cassino

Sicurezza nei servizi sociali, la Fp Cgil proclama lo stato di agitazione

Il sindacato denuncia una nuova aggressione avvenuta proprio nella mattinata dell'assemblea e chiede interventi urgenti e un confronto immediato con il sindaco

comune di cassino

Il Comune di Cassino

Stato di agitazione per il personale del Comune di Cassino dopo una serie di aggressioni e criticità legate alla sicurezza sul lavoro. A proclamarlo è la FP Cgil Frosinone Latina, al termine dell’assemblea sindacale, svoltasi oggi, lunedì 27 aprile, sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento ai Servizi Sociali e al personale a diretto contatto con l’utenza.

All’assemblea ha partecipato il segretario della FP Cgil Frosinone Latina, Claudio Maggiore, che ha portato il contributo dell’organizzazione in merito alla tutela collettiva e alla necessità di una risposta sindacale unitaria e determinata.

I lavori sono stati coordinati dalla segretaria con delega agli Enti Locali, Maria Carmen Falstaffi, che ha raccolto le denunce, le preoccupazioni e le richieste del personale, dando voce a una condizione ormai non più sostenibile.
"Il quadro emerso è gravissimo - sottolineando dal sindacato - Aggressioni, esposizione quotidiana al rischio, assenza di adeguate misure di sicurezza, mancanza di telefoni di servizio, procedure poco chiare e lavoratrici e lavoratori costretti troppo spesso a gestire situazioni delicate senza strumenti e senza tutele reali.
A rendere il contesto ancora più allarmante - proseguono - proprio nella mattinata dell’assemblea si è verificata un’ulteriore aggressione ai danni del personale, che si aggiunge agli episodi già registrati nell’ultimo mese". Per la FP Cgil Frosinone Latina non si tratta più di fatti isolati, ma di un "problema strutturale, grave e non più rinviabile".

È stata l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori a conferire mandato alla FP Cgil Frosinone Latina per la proclamazione dello stato di agitazione, con richiesta di attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione presso il Prefetto di Frosinone.
Il sindacato chiede interventi immediati e concreti, quali messa in sicurezza degli accessi, dotazione di telefoni di servizio, definizione di protocolli per interventi domiciliari e accompagnamenti, coinvolgimento delle forze dell’ordine nei casi a rischio, formazione specifica, chiarezza negli assetti organizzativi e riconoscimento del disagio e del rischio a cui il personale è esposto.
L’assemblea ha inoltre sottolineato con forza il valore strategico dei Servizi Sociali, "soprattutto in una fase storica segnata dall’aumento della povertà e dall’aggravarsi delle disuguaglianze sociali, anche a causa di politiche che colpiscono le fasce più fragili della popolazione".

Si attende ora un Tavolo di confronto con il sindaco. "È necessario un segnale chiaro e concreto - concludono dal sindacato - nei confronti di un settore strategico dell’amministrazione comunale, troppo a lungo lasciato senza risposte adeguate".

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