Alatri
20.04.2026 - 09:00
La vittima Thomas Bricca
«La vita di un giovane non può prevedere sconti, né tantomeno essere derubricata. Lunedì (oggi, ndr) in Corte d’Appello, si tornerà a parlare di verità».
«Sarà il momento dei periti e delle analisi sulle celle telefoniche: elementi tecnici che, ancora una volta, confermano un quadro già chiaro - prosegue Sabellico - I condannati pensarono di spegnere i telefoni prima dell’omicidio, per poi riaccenderli subito dopo. Uno di loro arrivò perfino a distruggere il dispositivo, sostenendo che fosse avvenuto “involontariamente” mentre spaccava la legna nei giorni successivi. A questo si aggiunge la coerenza dei testimoni chiave, che hanno ribadito integralmente, anche in questa fase, quanto già dichiarato in primo grado. Tutti gli elementi, tecnici e testimoniali, continuano a ricomporsi con precisione logica e temporale, confermando l’impianto accusatorio. In città sappiamo bene cosa è accaduto. Sappiamo chi ha tolto la vita al nostro Thomas. E non permetteremo mai che su questa verità si consumi un ulteriore oltraggio». Sabellico tiene a sottolineare che «Non è solo una battaglia giudiziaria. È una questione di giustizia, di dignità, di rispetto per una vita spezzata. Thomas vive».
La scorsa udienza era stata rinviata, appunto alla giornata odierna, in quanto il consulente nominato dalla Corte d’assise aveva ritenuto approfondire alcuni elementi. La relazione, che dovrà chiarire la compatibilità tra i dati telefonici e la ricostruzione dei fatti, sarà ora al centro dell’udienza.
L’obiettivo è ricostruire con precisione movimenti e contatti dei due imputati nelle ore immediatamente precedenti e successive al delitto. I Toson sono difesi dagli avvocati Angelo Testa e Umberto Pappadia, mentre la famiglia di Thomas si è costituita parte civile con gli avvocati Nicola Ottaviani e Marilena Colagiacomo. Parte civile anche il Comune di Alatri con l’avvocato Eugenia De Cesaris.
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