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Alatri

Omicidio di Thomas Bricca. Questa mattina si torna in aula

Udienza in Corte d’Appello. Sarà il momento dei periti e delle analisi sulle celle telefoniche. Lo zio del diciannovenne ucciso a gennaio del 2023: «La vita di un giovane non può essere derubricata»

thomas bricca

La vittima Thomas Bricca

«La vita di un giovane non può prevedere sconti, né tantomeno essere derubricata. Lunedì (oggi, ndr) in Corte d’Appello, si tornerà a parlare di verità».

A parlare è Lorenzo Sabellico, zio di Thomas Bricca, ucciso il 30 gennaio 2023 nella sparatoria di via Liberio ad Alatri. Ricordiamo che in primo grado la Corte d’assise di Frosinone ha condannato Roberto Toson all’ergastolo e il figlio Mattia a 24 anni. Tale decisione è stata impugnata sia dall’accusa, che ha chiesto l’ergastolo anche per Mattia, che dalla difesa, che contesta le conclusioni cui si è giunti al processo di primo grado. A poche ore da un’altra udienza del processo sull’uccisione di suo nipote, Lorenzo Sabellico, si fa portavoce della famiglia, come oramai da tre anni, continuando a chiedere che venga fatta giustizia.

«Sarà il momento dei periti e delle analisi sulle celle telefoniche: elementi tecnici che, ancora una volta, confermano un quadro già chiaro - prosegue Sabellico - I condannati pensarono di spegnere i telefoni prima dell’omicidio, per poi riaccenderli subito dopo. Uno di loro arrivò perfino a distruggere il dispositivo, sostenendo che fosse avvenuto “involontariamente” mentre spaccava la legna nei giorni successivi. A questo si aggiunge la coerenza dei testimoni chiave, che hanno ribadito integralmente, anche in questa fase, quanto già dichiarato in primo grado. Tutti gli elementi, tecnici e testimoniali, continuano a ricomporsi con precisione logica e temporale, confermando l’impianto accusatorio. In città sappiamo bene cosa è accaduto. Sappiamo chi ha tolto la vita al nostro Thomas. E non permetteremo mai che su questa verità si consumi un ulteriore oltraggio». Sabellico tiene a sottolineare che «Non è solo una battaglia giudiziaria. È una questione di giustizia, di dignità, di rispetto per una vita spezzata. Thomas vive».

La scorsa udienza era stata rinviata, appunto alla giornata odierna, in quanto il consulente nominato dalla Corte d’assise aveva ritenuto approfondire alcuni elementi. La relazione, che dovrà chiarire la compatibilità tra i dati telefonici e la ricostruzione dei fatti, sarà ora al centro dell’udienza.
L’obiettivo è ricostruire con precisione movimenti e contatti dei due imputati nelle ore immediatamente precedenti e successive al delitto. I Toson sono difesi dagli avvocati Angelo Testa e Umberto Pappadia, mentre la famiglia di Thomas si è costituita parte civile con gli avvocati Nicola Ottaviani e Marilena Colagiacomo. Parte civile anche il Comune di Alatri con l’avvocato Eugenia De Cesaris.

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