Cronaca
14.04.2026 - 13:00
Ha impugnato il rigetto del giudice del Tribunale di Latina Roberta Brenda che lo aveva lasciato in carcere negandogli gli arresti domiciliari. Gioacchino Sacco ha impugnato il diniego e ha presentato un appello al Tribunale del Riesame di Roma. Dallo scorso 16 agosto il quarantottenne di Aquino - imputato per l’omicidio stradale di Federico Salvagni - è in carcere.
I fatti sono avvenuti nel cuore della notte di Ferragosto, quando Sacco alla guida di una Lancia Y mentre percorreva la strada che collega San Felice Circeo con Terracina ha travolto Federico Salvagni che era a piedi insieme al fratello gemello e un altro pedone. In base ad un accertamento eseguito dagli inquirenti, Sacco quella notte procedeva ad una velocità di 67 chilometri orari in un tratto di strada dove il limite consentito è di 50 chilometri orari. Nei confronti dell’imputato vengono contestate anche le lesioni gravi nei confronti del fratello gemello di Federico e dell’altro amico che era con loro. Sono 13 in tutto le richieste, avanzate dagli avvocati Amadei, Palamenghi, Luzzi e Curti (oltre all’avvocato Santoro per l’associazione Familiari delle vittime della strada). La data del ricorso al Riesame ancora non è stata fissata. I familiari e gli amici di Federico Salvagni chiedono giustizia.
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