Veroli
12.04.2026 - 10:00
Gino Santoro
Sulla morte di Gino Santoro, la procura per i minorenni di Roma ha disposto l’autopsia e ha indagato la giovane alla guida della minicar che ha investito il pedone.
Alla ragazza è contestato l’aver perso il controllo del mezzo che poi andava a urtare contro un muretto, investendo Santoro, che, a seguito dell’impatto, perdeva la vita. Inoltre, dovrà difendersi anche dell’accusa di aver provocato lesioni, giudicate guaribili in tre giorni, al passeggero che viaggiava con lei al momento dell’incidente.
La famiglia di Santoro, intanto, si è rivolta all’avvocato Nicola Ottaviani per farsi rappresentare durante le indagini. Domani, dunque, ci sarà da parte del sostituto procuratore Michela Petrini il conferimento dell’incarico al consulente tecnico per l’autopsia che sarà poi eseguita nella giornata mercoledì. Nel frattempo, non si esclude che si possa dar luogo ad altri accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente e capire se l’incidente sia stato causato da un guasto meccanico o, semplicemente, dalla perdita di controllo del veicolo.
Una volta compiuti tutti gli accertamenti richiesti dalla procura per i minorenni, ci sarà la restituzione della salma ai familiari per lo svolgimento dei funerali, che si potrebbero tenere giovedì pomeriggio nella chiesa di San Pietro.
Gino Santoro, 78 anni, pensionato, sposato e padre di due figli, si trovava davanti alla propria abitazione, a Castelmassimo, quando è stato colpito dalla minicar. L’urto è stato particolarmente violento al punto da non lasciare scampo al pensionato, mentre l’auto ha finito la sua corsa al centro della carreggiata, ribaltandosi. I rilievi dell’incidente sono stati effettuati dai carabinieri di Veroli.
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