Cerca

L'editoriale

Mezze misure e nodi irrisolti

Una mezza domenica ecologica il 29 marzo a Frosinone con il blocco del traffico per sole tre ore. Una mezza vittoria la manifestazione di ieri a Cassino. Una mezza soddisfazione quella dei quattro Comuni ciociari che non sono riusciti a centrare l’obiettivo di diventare capitale italiana della Cultura

Seconda domenica ecologica. Blocco del traffico con 8 multati

Una pattuglia della polizia locale al varco di piazzale De Matthaeis durante la domenica ecologica di ieri

Una mezza domenica ecologica il 29 marzo a Frosinone. Una mezza vittoria la manifestazione di ieri a Cassino per salvare cinquemila posti di lavoro. Una mezza soddisfazione quella dei quattro Comuni ciociari (Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli) che non sono riusciti a centrare l’obiettivo di diventare capitale italiana della Cultura per il 2028 con il progetto Hernica Saxa.

È stata una settimana all’insegna delle mezze misure che, a seconda dei punti di vista, diventano risultati positivi o negativi. Ma andiamo con ordine. Potenza dell’inventiva, il Comune di Frosinone stavolta ha ideato il blocco totale del traffico a metà. Accadrà il 29 marzo prossimo non per tutta la giornata, ma per sole tre ore, dalle 15 alle 18. Il motivo? «In adempimento delle disposizioni in materia ambientale», è scritto nella nota ufficiale.

Poi si aggiunge: «In queste giornate è vietata la circolazione dei mezzi a uso privato in alcune zone del centro urbano, anche al fine di sensibilizzare e informare la popolazione sull’inquinamento atmosferico». Ma sarà veramente così? È difficile crederlo perché già il livello delle polveri sottili non diminuisce significativamente quando il blocco delle auto è totale, figuriamoci con solo tre ore di stop! Insomma la mezza giornata ecologica è un pannicello caldo contro l’inquinamento. Bisognerà fare molto di più. Lo ha riconosciuto lo stesso sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, quando ha dichiarato: «La città di Frosinone è chiamata nei prossimi anni a ridurre sensibilmente i livelli di particolato atmosferico per adeguarsi ai nuovi standard europei sulla qualità dell’aria che diventeranno vincolanti entro il 2030. In particolare, sarà necessario ridurre del 18% le concentrazioni di PM10 e del 29% quelle di PM2,5 nei prossimi quattro anni».

Bicchiere mezzo pieno anche per la mega manifestazione di ieri a Cassino per il caso Stellantis. Il corteo è riuscito pienamente, ma la città è rimasta un po’ in disparte e i lavoratori non hanno ancora digerito la notizia che il piano industriale non sarà presentato in Italia ma a Detroit. Un segnale non ritenuto rassicurante, insomma. Infine, le quattro città ciociare sconfitte nella corsa per diventare capitale della cultura italiana, si stanno ancora leccando le ferite e non si sa bene quando potranno ripartire per fare del turismo un volano per lo sviluppo.

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione