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Frosinone

«Centro storico, ma quale rinascimento»

Il consigliere Maria Antonietta Mirabella interviene nella polemica sullo stato del centro storico. «L'amministrazione pensa solo alla nuova piazza Turriziani»

«Centro storico, ma quale rinascimento»

Proseguono le proteste per lo stato di abbandono in cui versa il centro storico di Frosinone. Prima le segnalazioni dei socialisti con lo storico leader Gian Franco Schietroma che ha detto: «Il centro storico da anni versa in uno stato di abbandono e di degrado, adesso però è arrivato il momento di intervenire». Poi quella dei residenti che hanno segnalato situazioni di pericolo legate alla pavimentazione che in più punti sta profondando e all’eccessiva velocità con cui le auto percorrono il tratto che da via Angeloni porta a Via Garibaldi. Ora è la volta del consigliere Maria Antonietta Mirabella prendere posizione per reclamare maggiore attenzione verso una parte di città lontana dai radar dell’amministrazione comunale.

«Il tanto decantato “Rinascimento” di Frosinone alta, promosso dall’assessore Rossella Testa, non può essere raccontato soltanto attraverso numeri, inaugurazioni ed eventi - afferma la consigliera in quota “dissidenti” - Se da un lato si celebrano nuovi locali, piazze riqualificate e un mercato immobiliare in crescita, dall’altro si continua a ignorare una realtà quotidiana fatta di episodi di violenza, vandalismo, schiamazzi notturni e microcriminalità che mettono in seria difficoltà i residenti del centro storico».

Secondo Mirabella «la sicurezza nel cosiddetto “salotto buono” della città resta una questione aperta. È inutile vantarsi di dati positivi se una famiglia ha paura di rientrare a casa dopo le 21, se i portoni dei palazzi storici diventano latrine o bersagli di atti vandalici, se risse e prepotenze legate alla movida degenerano nell’indifferenza generale».

E ancora: «L’accusa più grave che viene rivolta all’amministrazione è quella del mancato ascolto. Non si tratta di pessimismo o sterile polemica, ma di cronaca quotidiana. I cittadini, anche attraverso petizioni recenti, indirizzate a palazzo Munari, chiedono interventi concreti e risposte puntuali. In cambio ricevono comunicati trionfalistici e rassicurazioni generiche. Dove sono i controlli promessi? Le telecamere di sorveglianza funzionano davvero? È prevista una presenza più incisiva delle forze dell’ordine nelle ore serali e notturne? Il rilancio economico non può trasformarsi nella giustificazione di una zona franca dove tutto è consentito».

Poi la stoccata sulla falsariga di quanto lamentano i residenti: il centro storico non finisce a Porta Campagiorni. Prosegue il consigliere Mirabella: «Inoltre, l’attenzione dell’amministrazione appare concentrata quasi esclusivamente sulla nuova piazza Turriziani, come se il centro storico coincidesse unicamente con quello spazio. Ma Frosinone alta è molto di più: vicoli, piazze, scorci storici e attività commerciali che oggi si sentono dimenticate. Intere aree risultano sporche, poco curate, non valorizzate. Molti esercenti denunciano una scarsa ricaduta degli eventi organizzati, che spesso si concentrano in un’unica zona senza coinvolgere realmente tutto il tessuto commerciale».

Secondo l’esponente eletta nella lista Mastrangeli e poi passata all’opposizione: «Una politica che guarda solo alla vetrina rischia di vivere altrove, lontana dalla realtà quotidiana dei residenti. Il vero “Rinascimento” non passerà soltanto per l’apertura di un nuovo bar o per un evento ben pubblicizzato, ma per la capacità di restituire il centro storico ai cittadini onesti, garantendo sicurezza, decoro urbano, ascolto e una valorizzazione diffusa di tutte le attività. Meno statistiche e più risposte concrete: è questo che oggi chiedono con forza gli abitanti di Frosinone alta».

Nel suo intervento della scorsa settimana Schietroma aveva ricordato che «nei giorni scorsi, grazie all’iniziativa (meritoria) della signora Graziella Cioce, una residente del centro storico di Frosinone particolarmente attenta alle problematiche della zona, sono state raccolte in pochissimo tempo ben 110 firme per chiedere l’installazione di telecamere di sorveglianza. Si tratta di un segnale importante, che va assolutamente raccolto e che segnala quanto il problema sia sentito».

I residenti, invece, lamentano l’incremento del traffico da quando è stato chiuso largo Turriziani con molte auto che ora si infilano a Porta Campagiorni e percorrono, spesso a velocità elevata, quel tratto di strada. Proteste anche per i tombini e la pavimentazione che in diversi punti sta sprofondando creando pericoli a chi circola a piedi, in monopattino o in scooter e per le caditoie otturate che impediscono il deflusso dell’acqua nelle giornate di pioggia intensa. Proteste e segnalazioni continuano ad arrivare segno evidente di come in tanti tengono a cuore le sorti del centro storico e non accettano l’idea che venga abbandonato a se stesso.

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