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Frosinone

Picchia la compagna (anche in gravidanza). Condannato

La Corte d’Appello ha confermato la condanna a due anni e sei mesi per un cinquantatreenne . Il frusinate ha preso a pugni e schiaffi la compagna pure mentre teneva il figlio in braccio

Picchia la compagna (anche in gravidanza). Condannato

A febbraio del 2023 era stato arrestato dalla polizia per maltrattamenti in famiglia e lesioni nei confronti della compagna aggredita anche durante la gravidanza e dopo il parto. L’uomo, un cinquantatreenne della parte bassa del capoluogo ciociaro, era finito così a processo e condannato in primo grado a due anni e sei mesi. Sentenza confermata nei giorni scorsi in Appello. Per le motivazioni si dovranno attendere 90 giorni.

La ricostruzione

A febbraio di tre anni fa l’uomo è stato arrestato dalla polizia. Stando alle accuse, il cinquantatreenne, ha colpito con pugni e schiaffi la donna e brandendo una bottiglia di vetro l’ha minacciata di morte. Bottiglia, mandata in frantumi, e con cui ha colpito a una braccio la compagna. Pugni e schiaffi anche mentre teneva il figlio in braccio. Quanto accaduto nell’appartamento della coppia è stato avvertito da alcuni vicini. Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia. La vittima è stata portata in ospedale per le cure del caso. I medici dell’ospedale “Fabrizio Spaziani” le hanno riscontrato una prognosi di circa dieci giorni.

Ma gli episodi di violenza nei confronti della giovane da parte del compagno sono stati diversi.

La donna è stata picchiata anche quando era incinta e dopo il parto, mentre allattava il loro figlio o lo teneva in braccio. Comportamenti violenti che hanno provocato nella vittima continue sofferenze, umiliazioni e privazioni. Alcune volte l’avrebbe inseguita e strappato dalle mani il telefono cellulare per controllare con chi fosse in contatto. Nei giorni scorsi è stato notificato l’avviso di giudizio immediato al cinquantatreenne. La parte offesa si è rivolta all’avvocato Antonio Ceccani. Per il frusinate, dunque, la Corte d’Appello ha confermato la sentenza a due anni e sei mesi di reclusione.

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