Sora
23.01.2026 - 08:34
Il personale dell’Olimpus con al centro il presidente della cooperativa “Paradiso” Massimo Evangelisti
«Saremo operativi fino al 25 gennaio 2026». Chiude l’Olimpus, ristorante storico e apprezzato hotel, presente da decenni a Sora.
Una storia che si interrompe. Come si sente?
«Porteremo con noi ogni sorriso, ogni momento, ogni ricordo. Sono tanti i messaggi di vicinanza e incredulità che stiamo ricevendo in questi giorni. L’Olimpus è stata la mia seconda casa. Ora mi sento angosciato e credo che sia il sentimento che si prova in questi casi».
Avete ricevuto la vicinanza anche di altri operatori della ristorazione?
«Sì, molti messaggi, diverse telefonate. La nostra è stata una storia vera, legata al territorio».
Qual è la vostra forza?
«La nostra squadra. Le professionalità. Dodici persone sempre a disposizione. Abbiamo accolto i clienti con garbo e cortesia, ascoltando le loro richieste, mettendo sempre passione e cuore per i loro momenti più belli».
Vi conoscono anche fuori provincia...
«Sì. I nostri clienti, oltre che della nostra provincia, sono anche del vicino Abruzzo. Tanti gli eventi che abbiamo realizzato, tanti i momenti condivisi».
Finisce uno spazio fisico, ma ci sono idee per il futuro?
«Siamo in una fase riflessiva. Stiamo decidendo come muoverci e che sarà del nostro domani. Domenica si chiude una storia, lavoreremo fino all’ultimo, i nostri clienti vogliono condividere con noi gli ultimi giorni. È stato un dispiacere annullare molte cerimonie prenotate per il 2026, che avevano scelto noi per festeggiare i momenti più belli della loro vita. Ci abbiamo sperato fino all’ultimo di non dover andar via. Un grazie di cuore a tutti. Veramente grazie per avere sorriso con noi. Spero di rivedervi presto».
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