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Sora

Chiude lo storico ristorante Olimpus

Dopo anni di lavoro il noto locale ha comunicato sui social la cessazione dell’attività. La notizia è stata affidata ai social. «Dopo tanti anni di lavoro, passione e sacrifici è arrivato per noi il momento (improvviso) di chiudere questo capitolo»

Chiude lo storico ristorante Olimpus

Il personale dell’Olimpus con al centro il presidente della cooperativa “Paradiso” Massimo Evangelisti

«Saremo operativi fino al 25 gennaio 2026». Chiude l’Olimpus, ristorante storico e apprezzato hotel, presente da decenni a Sora.

La notizia è stata affidata ai social. «Dopo tanti anni di lavoro, passione e sacrifici è arrivato per noi il momento (improvviso) di chiudere questo capitolo. Grazie di cuore a tutti i clienti che, giorno dopo giorno, ci hanno scelto e sostenuto. La vostra fiducia e il vostro affetto ci hanno permesso di raggiungere traguardi importanti, che porteremo sempre con noi. Grazie per avere fatto parte della nostra storia». In centinaia hanno espresso vicinanza al personale, anima dell’Olimpus. L’attività, negli ultimi nove anni, è stata gestita dalla cooperativa “Paradiso”. Abbiamo intervistato il presidente Massimo Evangelisti, di Monte San Giovanni Campano.

Una storia che si interrompe. Come si sente?
«Porteremo con noi ogni sorriso, ogni momento, ogni ricordo. Sono tanti i messaggi di vicinanza e incredulità che stiamo ricevendo in questi giorni. L’Olimpus è stata la mia seconda casa. Ora mi sento angosciato e credo che sia il sentimento che si prova in questi casi».
Avete ricevuto la vicinanza anche di altri operatori della ristorazione?
«Sì, molti messaggi, diverse telefonate. La nostra è stata una storia vera, legata al territorio».

Qual è la vostra forza?
«La nostra squadra. Le professionalità. Dodici persone sempre a disposizione. Abbiamo accolto i clienti con garbo e cortesia, ascoltando le loro richieste, mettendo sempre passione e cuore per i loro momenti più belli».
Vi conoscono anche fuori provincia...
«Sì. I nostri clienti, oltre che della nostra provincia, sono anche del vicino Abruzzo. Tanti gli eventi che abbiamo realizzato, tanti i momenti condivisi».

Finisce uno spazio fisico, ma ci sono idee per il futuro?
«Siamo in una fase riflessiva. Stiamo decidendo come muoverci e che sarà del nostro domani. Domenica si chiude una storia, lavoreremo fino all’ultimo, i nostri clienti vogliono condividere con noi gli ultimi giorni. È stato un dispiacere annullare molte cerimonie prenotate per il 2026, che avevano scelto noi per festeggiare i momenti più belli della loro vita. Ci abbiamo sperato fino all’ultimo di non dover andar via. Un grazie di cuore a tutti. Veramente grazie per avere sorriso con noi. Spero di rivedervi presto».

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