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L'inchiesta

Caso Fiorito, l’udienza a giugno

L’ex sindaco e consigliere regionale accusato di aver prodotto atti falsi alla Corte dei conti. Contestati gli accessi abusivi ai computer del Comune e la retrodatazione di alcuni documenti

Caso Fiorito, l’udienza a giugno

All’ex sindaco Franco Fiorito viene contestata la trasmissione di atti falsi alla Corte dei conti

Il gup del Tribunale di Roma, Annalisa Marzano, ha fissato per il 18 giugno prossimo l’udienza preliminare a carico dell’ex sindaco ed ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio, Franco Fiorito, e di tre funzionari comunali indagati insieme a lui con le ipotesi di reato di accesso abusivo a sistema informatico (da cui la competenza della procura di Roma), falsità ideologica di pubblico ufficiale in atti pubblici, violazione della pubblica custodia di cose e rivelazione di segreti d’ufficio.

La vicenda riguarda la documentazione trasmessa dal Comune di Anagni alla procura regionale della Corte dei conti nel giudizio di responsabilità avviato nei confronti di Fiorito per la nomina a direttore generale del Comune anagnino, avvenuta nel 2006 e ritenuta illegittima dagli inquirenti.

La Corte dei conti aveva contestato un danno erariale di 124.756 euro. Il procedimento si è concluso nel 2022 con la prescrizione, sentenza poi appellata dalla procura regionale facendo leva sull’esibizione di falsi documenti. Da qui l’inchiesta della procura di Roma, condotta anche attraverso perquisizioni e sequestri di atti e di dispositivi informatici.
L’accusa sostiene che Fiorito, in concorso con i tre funzionari, avrebbe sostituito una vecchia pratica al protocollo dell’ente con il suo curriculum vitae, una lettera indirizzata al sindaco dell’epoca e un certificato di laurea della Adam Smith University of America. Questo, secondo l’accusa, per giustificare il possesso dei titoli necessari per poter ricoprire il ruolo di direttore generale del Comune.

All’ex sindaco è contestato il falso ideologico per aver prodotto atti falsi che, secondo la procura capitolina, hanno indotto in errore la Corte dei conti nel giudizio di responsabilità a suo carico, concluso con la prescrizione.
Fiorito è difeso dall’avvocato Davide Bruni; gli altri indagati dagli avvocati Daniele Mieli, Angelo Pincivero e Angelo Testa.
Nell’udienza di giugno il gup deciderà se rinviare a giudizio i quattro imputati o proscioglierli. Nella stessa occasione si potrà costituire in giudizio la parte civile, cioè il Comune di Anagni. C’è attesa per sapere se lo farà.

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