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Frosinone

Scontri... senza frontiere

Polemiche al vetriolo al question time sulla composizione e sulla rappresentanza del gruppo della Lega. Botta e risposta tra Iannarilli e Bortone, ma pure tra Tagliaferri e Testa. E Scaccia cita Ottaviani

Scontri... senza frontiere

Seduta consiliare scoppiettante e nervosa, quella di ieri dedicata al question time. Su diversi argomenti. A cominciare da chi fa parte e rappresenta il gruppo della Lega nell’aula di Palazzo Munari. È stato il consigliere Dino Iannarilli a porre il tema, dando lettura di una comunicazione inviata all’ufficio di presidenza e al segretario generale. Ha detto Iannarilli: «C’è stata una riunione, nella quale si è preso atto del fatto che il gruppo del Carroccio è aumentato di un’unità, avendo aderito Marco Sordi». Poi Iannarilli ha citato disposizioni giurisprudenziali. La sostanza politica della domanda è la seguente: come capogruppo della Lega risulta sempre Giovanni Bortone, che da più di due anni però è all’opposizione dell’Amministrazione Mastrangeli. Ha notato Iannarilli: «La nostra volontà è quella di indicare Marco Sordi capogruppo». Poi il consigliere si è rivolto al segretario generale, per chiedere chiarimenti. E il segretario generale ha risposto che valuterà la documentazione e poi si esprimerà. Nel frattempo però il presidente dell’aula Massimiliano Tagliaferri ha ribadito che «come capogruppo risulta Giovanni Bortone». Il motivo è da ricercare nel fatto che secondo il regolamento è il capogruppo che deve accettare l’ingresso di un consigliere. L’assessore Rossella Testa (Lega) si è schierata dalla parte di Iannarilli e Sordi e voleva intervenire. Massimiliano Tagliaferri ha spiegato: «Gli assessori non possono intervenire». Si è acceso un botta e risposta al vetriolo e Rossella Testa è uscita dall’aula.

Nel frattempo sul punto era intervenuta la consigliera Alessandra Mandarelli (Lista Marzi). Notando: «In realtà il tema è importante, perché sinceramente non si capisce con chi rapportarsi per la Lega. In ogni seduta due consiglieri (ndr: Bortone e Iannarilli) parlano a nome del partito ma poi votano in maniera opposta. Peraltro parliamo del partito al quale fa riferimento il sindaco Riccardo Mastrangeli. E già che ci siamo vorrei sapere se il vicesindaco Antonio Scaccia si riconosce nel Carroccio oppure no. Francamente siamo disorientato». Giovanni Bortone ha sottolineato: «Il regolamento è chiaro: è il capogruppo che deve accettare l’ingresso di un consigliere e il capogruppo è il sottoscritto». Il vicesindaco Antonio Scaccia ha chiarito: «In realtà è tutto molto semplice. In questo consiglio comunale c’è il gruppo della civica Lista per Frosinone, che ho l’onore di guidare. Poi è normale che sul piano politico nazionale il sottoscritto ha degli orientamenti. Ma se volete sapere chi è l’interlocutore della Lega, beh è semplice: Nicola Ottaviani». Come è noto Scaccia è un fedelissimo dell’europarlamentare Roberto Vannacci (Futuro Nazionale). Infine Marco Sordi ha rilevato: «Vorrei sapere per quale motivo Giovanni Bortone non accetta la mia richiesta di ingresso nel gruppo della Lega». Insomma, tensione alle stelle.

In precedenza Domenico Marzi era tornato sull’interpellanza relativa all’acquisto dell’immobile di via Rossini da destinare a Centro per l’impiego. Chiedendo al sindaco cosa intende fare l’Amministrazione. Riccardo Mastrangeli ha risposto che è stato dato incarico ad un professionista di verificare la pratica. Successivamente polemica fortissima tra Riccardo Mastrangeli e Giovanni Bortone su tematiche amministrative. Con l’utilizzo di frasi come “circo equestre” e “saltimbanchi”. Insomma, solita seduta di scontri... senza frontiere.

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