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Frosinone

A caccia di fondi per il dissesto

La giunta richiederà al ministero il finanziamento di tre progetti per consolidamento e mitigazione del rischio. Gli interventi per le zone di Maniano, San Liberatore, Sant’Angelo, Impradessa, via Ceccano e via Alighieri

A caccia di fondi per il dissesto

Allagamenti a Maniano

Dissesto idrogeologico, il Comune punta a ottenere i fondi del ministero dell’Interno per attività di progettazione.

L’obiettivo è quello di sistemare alcune aree per metterle in sicurezza dal punto di vista del rischio idrogeologico quali le vie Braccio di Cisterna, Prefelci, Castagnola, Ceccano e Alighieri nonché quelle, di recente, interessate dal maltempo come via Ferrarelli, le località Maniano e San Liberatore, via Sant’Angelo, via Corina, via Impradessa e via San Rocco. La spesa complessiva delle attività di progettazione ammonta, per i tre interventi, per circa 11,5 milioni di euro. Parte di queste strade sono state interessate da fenomeni di allagamento (per la furiuscita del rio a Maniano) e smottamenti a seguito delle forti precipitazioni abbattutesi sul capoluogo nelle giornate del 5 e 6 gennaio scorsi.

Con tre distinte delibere di giunta, l’amministrazione Mastrangeli va a caccia dei fondi statali per la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico nonché per la messa in sicurezza di strade, ponte e viadotti. Ogni Comune può presentare fino a un massimo di tre richieste di finanziamento. Così, il Comune in base al decreto del ministero dell’Interno pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 28 novembre scorso che individua «quale priorità assoluta, gli interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico» ha pensato di «procedere alla messa in sicurezza dal rischio idrogeologico» di alcune zone interessate appunto da «fenomeni di dissesto idrogeologico» quali via Braccio Cisterna, via Prefelci, via Castagnola, nella zona della variante Casilina, come pure via Ceccano e via Alighieri. Il Comune, pertanto, presenterà al ministero dell’Interno un’istanza di contributo con l’obiettivo di «ottenere il finanziamento delle spese di progettazione dell’intervento» per il quale si prevede una spesa di 3.160.227 euro. Nella delibera si precisa che la spesa complessiva, per oltre 3,9 milioni di euro, sarà finanziata, in caso di ammissione al finanziamento, al 100% con il fondo progettazione.

Le altre due richieste, invece, riguardano porzioni di territorio interessate dal maltempo dello scorso 6 gennaio. Per una spesa di 4.008.092 euro, il Comune chiederà il finanziamento per la progettazione dell’intervento per la messa in sicurezza di Maniano e via Ferrarelli «attraverso la realizzazione di idonei interventi strutturali di consolidamento e mitigazione del rischio». In quelle zone - scrive la giunta - «sono presenti condizioni di instabilità tali da costituire un potenziale rischio per la pubblica incolumità e la sicurezza dei luoghi anche in considerazione degli ultimi eventi franosi verificatisi in data 5 e 6 gennaio 2026».
Identica motivazione si legge per la richiesta di finanziamento per la progettazione dell’intervento in un’altra zona della città, quella compresa tra San Liberatore, via Sant’Angelo, via Corina, via Impradessa e via San Rocco, sul versante che dà verso Torrice. Anche in questo caso il Comune intende procedere alla richiesta di finanziamento per coprire una spesa, relativa alle attività di progettazione, per 3,5 milioni di euro.

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