Alla luce dell’emergenza al centro della difesa
25.09.2024 - 15:00
Sergio Kalaj FOTO FEDERICO PROIETTI
Il gran calvario durato quasi un anno e mezzo, una Serie A vista da spettatore, con la voglia di indossare gli scarpini e calpestare l’erba per giocare quel campionato tanto sognato e conquistato con fatica e sudore, e poi, dopo mesi e mesi di agonia, l’atteso rientro in campo. Sergio Kalaj rappresenta, per i tifosi giallazzurri, l’unica notizia positiva in questo ultimo travagliato periodo. Il difensore classe 2000, in Ciociaria dal 2022, è tornato a giocare dopo la lunghissima assenza che lo ha tenuto lontano dai campi da calcio dal maggio del 2023 fino al settembre del 2024. Il giocatore, nato in Italia ma di origini albanesi, è tornato sul rettangolo verde al “Rigamonti”, nei minuti finali. Una sfida non indimenticabile per giocatori e tifosi ciociari, ma non per lui. Kalaj, infatti, difficilmente dimenticherà il giorno del tanto atteso rientro, dopo una sofferenza durata più di un anno. Dodici i minuti di gara disputati contro il Brescia, istanti che rimarranno indelebili nella mente del difensore, che dopo la gara, in sala stampa, ha parlato così: «Oggi per me significa tutto. È difficile spiegare quello che ho provato, la sofferenza nel vedere gli altri giocare e non poter dare una mano alla squadra. Però tutto passa, siamo qui e sono felice di essere tornato. È stata un’emozione incredibile, sono entrato in campo con le lacrime agli occhi».
Sensazioni, quelle del contatto con il campo, che a Kalaj mancavano dal maggio del 2023: l’ultima partita giocata risale infatti all’ultima di campionato, contro la Ternana. Nell’anno della promozione in Serie A, il difensore ha messo a segno nove presenze, per un totale di 751’ giocati. L’anno successivo, nel massimo campionato, avrebbe certamente sperato in un epilogo ben diverso da quello che invece si è poi verificato. Nessuna presenza, infatti, nella stagione 2023/2024, per via di alcuni guai fisici piuttosto seri che lo hanno tenuto lontano dai campi da calcio. Il rientro con il Brescia, e poi la gara giocata da titolare contro il Bari, rappresentano per il difensore una rinascita, nonostante il momento negativo del Frosinone. L’infortunio di Cittadini a campionato neppure iniziato e i problemi di Lusuardi e Biraschi gli aprono la possibilità di essere impiegato probabilmente più di quanto poteva immaginare considerando che non è chiaramente al 100%. Il difensore albanese ha bisogno di ritrovare il feeling con il pallone e il ritmo gara ma non c’è tempo e spazio per le riflessioni e gli ingressi in punta di piedi: il Frosinone ha bisogno di lui e lui è pronto a rispondere “presente”.
Dal campo
Archiviata la tragica sconfitta contro il Bari, Frosinone è tornato in campo per preparare la prossima sfida di campionato, contro il Cittadella. I giallazzurri si sono temporaneamente trasferiti a Fiuggi, a causa della rizollatura del campo di Ferentino. Per questo, nella giornata di ieri, hanno svolto una seduta di allenamento sul campo “Capo i Prati”, dove dopo una fase di attivazione in palestra e alcuni torelli, hanno lavorato sulla fase difensiva.
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