Frosinone Calcio
09.02.2026 - 13:00
Nonostante la sconfitta, nessuno può negare che la prestazione messa in campo dal Frosinone sabato pomeriggio contro il Venezia sia stata senza ombra di dubbio una delle più belle in assoluto, se non la più bella, fino a questo momento della stagione. Per un’ora la “banda” Alvini ha dominato l’avversario, e questo grazie soprattutto a due qualità mostrate dal suo allenatore e di conseguenza dai suoi ragazzi: l’umiltà e il coraggio. Partiamo dalla prima. Alla luce dell’indiscussa forza dell’avversario, costruito per tornare immediatamente in Serie A dopo la retrocessione della passata stagione, l’allenatore dei ciociari ha cambiato modulo. Esempio lampante di umiltà appunto. Per la prima volta, quantomeno da inizio gara, ha schierato i suoi con una difesa a tre, assegnando compiti ben chiari ai componenti della stessa. Calvani a uomo a tutto campo su Adorante e stesso discorso per Cittadini su Doumbia e Bracaglia su Yeboah. Ma non solo. Perché poi il tecnico di Fucecchio ha condito il tutto con un coraggio eccezionale, giocando uomo contro uomo anche in mezzo al campo con Calò sempre sulle tracce di Perez e Koutsoupias di Busio.
Risultato? Un gol e quattro occasioni limpide per farne altri, mentre di contro zero parate da parte di Palmisani. E siamo certi di non esagerare se diciamo che in quella prima mezz’ora ci è sembrato di vedere in campo la migliore Atalanta della gestione Gasperini. E tutto questo, con una banda di ragazzini opposta a una corazzata di stranieri. Poi, logicamente, dopo sessanta minuti esaltanti, è venuta un po’ a scendere la lucidità. E allora può accadere che Oyono forza un’imbucata, cosa che non avrebbe fatto fino a qualche minuto prima, o Raimondo, dopo aver sbagliato l’inizio del pressing, non ha più la forza di correre dietro a Svoboda come era accaduto fino ad allora. E così il Venezia ne approfitta per ribaltare un parziale che fino a quel momento i ciociari meritavano ben oltre il semplice 1 a 0. E quindi, caro mister e cari impagabili ragazzi, non avete davvero nessuno motivo per abbattervi. Serrate subito le fila, come avete fatto nel migliore dei dopo la sconfitta del “Penzo” e quella interna con il Monza, e preparate al massimo la trasferta di dopodomani ad Avellino. Ben cosci del fatto che replicando la prestazione di sabato, non esistono altre squadre che vi possono fermare.
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