Serie B
19.01.2026 - 10:46
Gli aggettivi per definire questo magnifico Frosinone sono finiti già da tempo. Ma non può certo passare sottobanco il fatto che nella trasferta di sabato pomeriggio sul campo del Monza, la “banda” Alvini li ha messi in campo tutti insieme. Nessuno escluso. La solita voglia, determinazione, grinta e atteggiamento, messi in campo fin dal fischio d’inizio dello “scarso” Rapuano, per arrivare a mostrare attributi unici e un cuore grandissimo nell’ultimo quarto d’ora in cui si è trovato sotto di un gol, nato da un netto fallo su Raimondo, e con un uomo in meno per il doppio giallo a un Kone ingiustificabile, ma che il “fischiettino” di Rimini ha ammonito la prima volta (dopo dieci secondi dall’ingresso in campo dell’ivoriano) in maniera ingiusta e prevenuta. Episodi che avrebbe fatto crollare qualsiasi squadra, ma non questo Frosinone. Qualche cambio di un sempre lucido Massimiliano Alvini, che ha spostato ad esempio sulla corsia di destra del pacchetto arretrato Calvani, che ha cancellato dal campo un Azzi che nella ripresa sembrava essere diventato Roberto Carlos, e schierato i suoi con il 4-3-2. E poi l’immenso carattere dei suoi ragazzi in campo. E così per i giallazzurri è arrivato il giusto premio con la bellissima rete del 2 a 2 a firma Monterisi. Un pareggio finale di grande valore, che ha permesso ai ciociari di lasciare invariato (quattro punti) il vantaggio sul Monza terzo della classe.
Prima volta senza Calò
E da oggi, dopo un giorno di meritato riposo, il Frosinone comincerà a preparare la sfida di sabato (fischio d’inizio alle ore 15) allo stadio “Benito Stirpe” contro la Reggiana. Una gara nella quale, per la prima volta da inizio stagione, mister Alvini sarà costretto a rinunciare a uno dei suoi insostituibili: Giacomo Calò. In occasione della rete del 2 a 1 dei brianzoli, infatti, il regista dei giallazzurri ha giustamente protestato per il fallo a inizio azione su Raimondo, e lo scarso Rapuano in tutta risposta lo ammonito. Il che vuol dire che essendo in diffida verrà squalificato un turno. Al tecnico di Fucecchio il compito, non facile, di trovare il sostituito. In rosa non c’è un calciatore con le stesse caratteristiche di Calò, ma questo eccezionale gruppo, in cui si gioca uno per tutti e tutti per uno, è certo che in un modo o nell’altro riuscirà a non far sentire più di tanto l’assenza del compagno.
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