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Fiuggi

Rapina, minorenni nei guai

Fissato ad aprile il giudizio immediato per cinque giovanissimi dopo un’aggressione in piazza. Contestate anche le lesioni. Per uno solo l’oltraggio a pubblico ufficiale dopo le offese alla polizia

Rapina, minorenni nei guai

Giudizio immediato per cinque minorenni accusati di rapina aggravata, lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale. I ragazzi, tutti di età compresa tra i 16 e i 17 anni al momento dei fatti, avvenuti il 13 agosto 2023 a Fiuggi, dovranno comparire davanti al gip del tribunale dei minorenni di Roma il 14 aprile. Accolte le richieste avanzate dal pubblico ministero Rosina Romano. Il gruppetto, composto da giovani del posto, marocchini e albanesi, più altri due maggiorenni per i quali si procede a parte, sono accusati di essersi fronteggiati, in piazza, in pieno centro nella cittadina termale, con un gruppo di coetanei rivali.

Il confronto è ben presto degenerato. A due giorni dal ferragosto, la voglia di divertirsi è passata in un attimo in secondo piano. La tensione tra i contendenti si è fatta subito altissima ed è sfociata in violenza. Ad avere la peggio, è stato l’altro gruppo al punto che una delle vittime ha denunciato di esser stata derubata dei soldi, della catenina e di un borsello che portava con sè in quell’occasione e un’altra di aver subito delle lesioni al cuio capelluto e a una caviglia.

Ma non solo. Per sedare la rissa vennero, infatti, chiamate le forze dell’ordine e sul posto arrivarono gli agenti del commissariato che a fatica ristabilirono l’ordine. Uno dei giovani, evidentemente non pago di quanto era accaduto e forse desideroso di continuare lo scontro, inveì contro gli agenti prendendoli a male parole e offendendoli, per cui nei suoi confronti si procede anche per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale.

Una volta identificati tutti i partecipanti e completati gli accertamenti a carico dei cinque ragazzi, la procura per i minorenni ha chiesto il giudizio immediato che si terrà davanti al gip Maria Ausilia Ferraro. I ragazzi saranno difesi dagli avvocati Nicola Ottaviani e Angelo Testa. Nei confronti dei due maggiorenni, coinvolti anch’essi nell’episodio dell’agosto del 2023, procede invece la procura ordinaria di Frosinone.

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