Il controllo prevede un semplice prelievo di sangue: un kit lo analizzerà in modo automatizzato. In sostanza il sangue entra in contatto con la proteina sintetica costruita utilizzando un pezzo di Sars-Cov-2, il Coronavirus che provoca la malattia. Se all'interno del campione c'è l'anticorpo, il dispositivo evidenzierà una "tacca" sull'immunoglobulina. Funzionerà così il test sierologico per ottenere quella che viene già definita la "patente di immunità".

Il controllo potrà essere effettuato anche nelle farmacie e in qualcuna c'è già il cartello che avvisa che si prenotano test per il Covid-19. Ma bisognerà attendere, come spiega Riccardo Mastrangeli, presidente dell'ordine provinciale dei farmacisti. Che afferma: «Intanto è bene precisare che questo tipo di kit non è in vendita e che il test non può ancora essere effettuato. Bisognerà aspettare la validazione e il via libera dell'Istituto superiore della sanità e quindi del Ministero. Si tratta di un test sul sangue, una cosa completamente diversa rispetto al tampone faringeo. Il tampone serve per diagnosticare la presenza del virus nell'organismo e quindi l'infezione in corso.

Ed è parametro sugli acidi nucleici virali. Il test sierologico si esegue sul sangue che viene raccolto con un normale prelievo. Sarà sufficiente una goccia di sangue ottenuta dal polpastrello di un dito della mano. L'obiettivo è quello di verificare se c'è stata una risposta dell'organismo in termini immunitari, se cioè sono stati sviluppati gli anticorpi. Però, è bene sottolinearlo con l'evidenziatore, bisognerà aspettare. Perché ancora non sappiamo diverse cose fondamentali. Per esempio non sappiamo quanto dura l'immunizzazione e non sappiamo neppure quanto sia efficace questo tipo di esame. Occorre attendere le disposizioni dell'Istituto superiore della sanità e del Ministero».

In alcune farmacie però ci si può già prenotare. Rileva Riccardo Mastrangeli: «Lo so perfettamente, ma ribadisco che bisognerà attendere per effettuare il test. E siccome il prodotto non è in vendita, i tempi saranno dettati dalle farmacie dopo aver atteso le indicazioni del Ministero. Non possono esserci dubbi su questo. Ci sono diversi laboratori al lavoro in Italia su questo aspetto. Stiamo parlando di parametri scientifici fondamentali in questa fase. Il rischio non è soltanto quello di trovarsi davanti a dei risultati non validati, ma che una persona possa sentirsi immune quando non lo è. E questo, come è facilmente intuibile, provocherebbe degli effetti negativi. Perché si trasmetterebbe la falsa tentazione di essere protetti. Questo non possiamo permettercelo. In attesa del vaccino, l'arma più potente resta quella del distanziamento sociale, del rispetto delle misure di sicurezza, dell'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale».

Ma quando ci sarà il via libera del Ministero, come si potrà effettuare il test? Spiega Mastrangeli: «Basterà una goccia di sangue e il risultato dovrebbe arrivare dopo quindici minuti. Quanto costerà? Tra i 20 e i 25 euro. Il test dirà se una persona è immune o no al Coronavirus. Se ha sviluppato gli anticorpi, allora vorrà dire che ha passato la malattia. E magari lo ha fatto anche in mondo asintomatico o paucisintomatico. Se invece non ha sviluppato gli anticorpi, vorrà dire che non ha passato la malattia».

Aggiunge Mastrangeli: «Io ho eseguito un test del genere, per mia scelta. Il risultato? Non ho sviluppato gli anticorpi per il Covid-19. Vuol dire che non l'ho passato. Ripeto però: per effettuare questo tipo di esame bisogna aspettare. Tra i punti i più importanti c'è anche quello del periodo dell'immunizzazione. Un parametro fondamentale».