Omicidio di Gabriel, in aula davanti al giudice per le udienze preliminari questa mattina ci sarà mamma Donatella che, scegliendo un abbreviato condizionato ha optato per un rito differente dal padre della piccola vittima, Nicola Feroleto.

Dando così vita a due processi differenti: il padre, infatti, varcherà l'ingresso del palazzo di giustizia il prossimo 20 marzo. Cuore della richiesta dell'abbreviato per Donatella, invece, la perizia psichiatrica che servirà a stabilire se la donna sia capace di intendere e di volere.

Se dovesse essere rigettata l'istanza presentata dalla difesa - rappresentata dagli avvocati Prospero e Cucchi - si potrebbe procedere con una richiesta di un abbreviato secco, che consentirebbe di poter accedere comunque ai benefici di legge. Nicola, assistito dall'avvocato Luigi D'Anna con la criminologa Roberta Bruzzone, ha voluto intraprendere la strada del rito ordinario che porterà a un processo davanti alla Corte d'assise di Cassino, esattamente quarantaquattro giorni dopo l'apertura del processo a carico di Donatella.

Entrambi, padre e madre di Gabriel, sono accusati di omicidio volontario aggravato: secondo la Procura sono stati proprio loro a soffocare il piccolo morto a poco più di due anni perché piangeva, in un campo in zona Volla, a pochi passi da casa.