È piombata nella caserma dai carabinieri di Ferentino come una furia e ha fatto il finimondo. Arredi danneggiati, urla e calci contro ogni cosa che ha trovato davanti a sé, minacciando di morte i militari presenti e il comandante Raffaele Alborino.

I fatti
Avrebbero faticato non poco i carabinieri prima di mettere fine all'impeto distruttivo di V.F. 28 anni del posto, che alla fine è stata bloccata e ammanettata, quindi arrestata per la settima volta (un record vista la giovane età), nel caso specifico con l'accusa di minaccia aggravata, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato in edifici pubblici per futili motivi. La giovane infatti, considerata un pericolo pubblico, probabilmente un'ossessione per i carabinieri della stazione di Ferentino, in particolare per il maresciallo Alborino, era stata arrestata altre sei volte in precedenza, per aver commesso più o meno lo stesso reato, e in una occasione in particolare aveva tentato di accoltellare proprio il comandante dei carabinieri di Ferentino.

L'ultimo arresto è di mercoledì sera, di nuovo all'interno della caserma dell'Arma, in piazza Suor Caterina Troiani. La ventottenne senza fissa dimora, da indiscrezioni, partita addirittura da Napoli dove era ospite di un'amica, è stata trasferita nella Compagnia di Anagni e trattenuta per tutta la notte in camera di sicurezza. Ieri mattina è stata tradotta nel tribunale di Frosinone per il rito direttissimo; a sua difesa l'avvocato Mario Cellitti. Il giudice ha convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare a Rebibbia.

L'avvocato Cellitti ha chiesto il termine a difesa, per valutare il rito alternativo e per l'individuazione di una struttura sanitaria residenziale che possa ospitare la giovane, considerata a quanto pare socialmente pericolosa. Anche nel palazzo di giustizia, ieri mattina, avrebbe creato qualche problema l'arrestata. Al termine dell'udienza avrebbe tentato la fuga dal tribunale, ma è stata rincorsa e nuovamente bloccata dai carabinieri che la stavano piantonando. Successivamente la giovane ferentinate è stata tradotta nel carcere capitolino.