Maltrattamenti all'asilo di via Zamosch, le maestre ora rischiano il processo. Fissata la data per l'udienza preliminare: si va in aula il prossimo 17 dicembre. In quella sede, il giudice deciderà se rinviare agiudizio oprosciogliere le maestre di 54 e 63 anni accusate dei presunti maltrattamenti sui bambini. Le due maestre, tornate intanto al lavoro con altre mansioni, erano state sospese dall'insegnamento per dodici mesi: con una misura interdittiva emessa dal gip Scalera, su richiesta del sostituto procuratore Bulgarini Nomi, erano state infatti allontanate dal ruolo che ricoprivano al momento dell'inchiesta per 12 mesi.

A inchiodarle lo ricordiamo sono state le telecamere nascoste, piazzate dagli agenti del Commissariato di Cassino, guidato dal dottor Mascia. Le delicate indagini, affidate alla squadra di polizia giudiziaria del Commissariato, hanno messo insieme gli elementi che hanno costituito la spina dorsale di un'inchiesta in cui le presunte vittime sono risultati essere piccoli di 3, 4 o 5 anni. Un lavoro difficilissimo, che ha provato a scavare anche sui bimbi non direttamente strattonati e non direttamente puniti (così come ricostruito dagli investigatori), potenziali vittime della cosiddetta "violenza assistita", come viene definita dagli psicologi. Ma per questo non meno grave.

Una vicenda, quella emersa nel gennaio scorso, che aveva scosso non solo Cassino e il Cassinate. Durante l'interrogatorio davanti al gip, una delle insegnanti assistita dagli avvocati Salera e Marandola aveva parlato a lungo, rigettando ogni accusa. Spiegando e ribattendo punto per punto a quanto contestato dalla procura. Ora le difese si preparano. Tra meno di due settimane si va in aula. Future parti offese saranno i genitori esercenti la potestà sui minori, che inquella sede potranno costituirsi parte civile. Le due maestre imputate saranno difese dagli avvocati Sandro Salera, Paolo Marandola e Marianna Scione.