Un blitz scattato al sorgere del sole. Un'operazione in grande stile condotta da carabinieri, guardia di finanza e polizia con una ventina di mezzi e decine di uomini.

Controlli a tappeto in paese e a "L'Arca", il tempio costruito dai fedeli della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme che venerano il Bambinello di Gallinaro. L'operazione congiunta delle tre forze dell'ordine coordinata dal pubblico ministero della procura della Repubblica di Cassino Roberto Bulgarini Nomi ha portato a decine di perquisizioni tra Gallinaro e Atina, nelle abitazioni dei seguaci del Bambinello e di persone che a vario titolo sono considerate vicine all'ente di culto (riconosciuto tale dal Consiglio di Stato nel 2018) oltre che nelle sedi di alcune società.

Non solo. Perquisizioni sono state compiute anche in altre regioni dove la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme si è radicata: da Aosta a Parma fino a Napoli. L'inchiesta è avvolta nel massimo riserbo. C'è l'ordine espresso di non svelare i particolari dell'operazione per non pregiudicare il prosieguo delle indagini. Che dunque continuano e promettono nuovi sviluppi a breve termine.

Ci sarebbero quindici indagati, tra questi anche una dipendente del Comune di Gallinaro. I carabinieri del comando provinciale di Frosinone, gli agenti della squadra mobile della questura frusinate e i militari del gruppo di Cassino della guardia di finanza hanno proseguito le loro attività d'indagine fino al tardo pomeriggio di ieri. Starebbero passando al setaccio conti correnti, movimenti bancari e telefonini degli indagati.

I reati ipotizzati a loro carico (tra questi figurerebbero anche alcuni professionisti), sarebbero diversi, dal riciclaggio al falso, tutti comunque finalizzati alla truffa. Le indagini si concentrerebbero sulla gestione dei flussi finanziari destinati alla Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme dai tanti fedeli del Bambinello e da altri sostenitori. Si tratterebbe di verifiche sulle donazioni in denaro, ma anche su quelle di beni mobili e immobili.

Al momento, le forze dell'ordine impegnate nell'operazione si limitano a spiegare in una nota che l'operazione scattata ieri mattina a Gallinaro, Atina e nelle altre tre città italiane scaturisce da un'indagine attivata a sua volta «da numerose segnalazioni pervenute in ordine a presunte indebite condotte di varia natura, realizzate dai promotori e seguaci del citato credo religioso».

Per la Nuova Chiesa Cristiana di Gerusalemme e del Bambinello parla l'avvocato Attilio Turchetta: «Quale difensore, ribadisco la piena fiducia dei miei assistiti nell'operato della magistratura, pur manifestando altresì vivo stupore per l'eclatante e ingente dispiegamento delle forze dell'ordine impiegato. I responsabili della Nuova Chiesa Cristiana di Gerusalemme hanno sempre agito con trasparenza e linearità di condotta, com'è facilmente riscontrabile da chiunque li conosca. Sono desideroso di poter conoscere gli atti di indagine per poter con maggior dovizia chiarire ogni aspetto della vicenda».

Le bocche degli inquirenti restano cucite ma l'impressione è che per gli sviluppi dell'inchiesta non bisognerà attendere ancora molto.