La Riserva del Lago di Canterno, un tesoro lasciato deperire. Giovedì scorso, Ferragosto, sulla strada che porta dall'Anticolana alla panoramica di Porciano e Fumone sostavano pochi automezzi, segnale inquietante e pericoloso.

I titolari delle poche paninoteche ambulanti, con i moderni ristorantini su ruote ben attrezzati e le materie prime acquistate in buona quantità come dettato dall'esperienza, denunciano il proprio scoraggiamento; sostenendo addirittura «siamo dovuti intervenire in più di una occasione, per spegnere i fuochi imprudentemente accesi sui prati; con la vegetazione cresciuta in maniera selvaggia, sarebbe bastata una scintilla per provocare tragedie».

Numerosi visitatori abituali, secondo gli operatori stabili, hanno infatti rinunciato a piazzare tavoli e sedie, sia per la difficoltà di trovare spazi adeguati, che per la inquietante presenza della "savana" costituente un grave pericolo. Un anziano del posto, che segue le vicende riguardanti il lago, confidava «grazie all'accordo tra Legambiente Fiuggi e la direzione dell'Enel, il livello dell'acqua resta elevato per gran parte dell'anno, e numerose colonie di volatili acquatici sono oramai stanziali.Una ghiotta occasione per fotografi ed appassionati, che i comuni rivieraschi sembrano trascurare con colpevole noncuranza».

Rifiuti sparsi dappertutto, erba alta ed incolta, servizi igienici inesistenti, spazi attrezzati in numero miseramente inadeguato.