Monte San Giovanni Campano
26.01.2026 - 19:57
È andato in scena sabato mattina al frantoio oleario "La Ciera dei Colli” un incontro dedicato agli olivicoltori della provincia di Frosinone sulla gestione dell’uliveto e sulla lotta alle principali fitopatologie dell'olivo.
«La giornata dedicata alle Strategie per una corretta gestione agronomica dell’ulivo rappresenta, a mio avviso, un esempio concreto di ciò che Confagricoltura Frosinone intende fare ogni giorno: accompagnare le imprese agricole non solo nella gestione dell’oggi, ma soprattutto nella costruzione di un futuro più solido, consapevole e competitivo», ha detto il dottor Mauro D'Arcangeli, direttore di Confagricoltura Frosinone e Latina. «La forte partecipazione e l’elevato livello del confronto - ha proseguito - confermano la bontà del percorso intrapreso dall’associazione sotto la guida del Lancia, che da tempo ha posto la formazione tecnica, la prevenzione e la valorizzazione delle produzioni identitarie al centro dell’azione sindacale. Un impegno costante, condiviso e concreto, che nasce dalla convinzione che senza competenza non possa esserci né redditività né sostenibilità. La presenza dell’assessore Righini ha rafforzato il valore istituzionale dell’incontro, sottolineando come il dialogo tra mondo agricolo e istituzioni sia indispensabile per affrontare le sfide che l’olivicoltura oggi vive: dal cambiamento climatico alla difesa fitosanitaria, fino alla necessità di mantenere elevati standard qualitativi.
Di altissimo profilo l’intervento di Angela Canale, che ha saputo tenere insieme rigore scientifico e chiarezza espositiva. La sua relazione ha catturato l’attenzione della platea grazie a un approccio puntuale, specifico ma al tempo stesso accessibile, segno di una profonda padronanza della materia olivicola e di una visione che lega indissolubilmente le scelte agronomiche alla qualità dell’olio finale. Il momento più intenso della giornata è stato, senza dubbio, quello dedicato al ricordo del collega Giuseppe Piazza. La piantumazione di una pianta di olivo, donata dalla dottoressa Canale, è andata oltre il gesto simbolico: ha rappresentato un segno di continuità, memoria e radicamento, valori che Confagricoltura Frosinone riconosce e difende come parte integrante della propria identità. In territori come il nostro, caratterizzati da aziende medio-piccole e da una forte tradizione olivicola, iniziative come questa non sono semplici momenti informativi, ma veri investimenti sul capitale umano e produttivo. È questa la direzione che, come Confagricoltura Frosinone, continueremo a perseguire insieme al nostro presidente e agli imprenditori agricoli: anticipare i problemi, fornire strumenti concreti e rafforzare il legame tra competenza, territorio e futuro», ha concluso il direttore Mauro D'Arcangeli.
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