«No alla moschea in viale America Latina». Da Fratelli d'Italia è partita una raccolta firme per opporsi alla possibile costruzione, da parte dell'associazione Ettuba Onlus, del luogo di culto in quell'area. Così come afferma Giuseppe Vittigli, portavoce di Frosinone del movimento politico che, a livello nazionale, fa riferimento a Giorgia Meloni. Vittigli sottolinea che «le persone interessate a questa "battaglia" appartengono a diverse estrazioni politiche, diverse religioni e diverse nazionalità» e che il no deriva dal fatto che la moschea possa essere situata «in centro, vicino a una scuola e senza parcheggi». E, ancora, spiega che «nessuno contesta la presenza di un luogo di culto per i musulmani a Frosinone, in realtà ce n'è già uno in via Mària, e che nessuno è intenzionato a imbarcarsi in una "guerra" religiosa».

Relativamente alla raccolta firme evidenzia che «sarà effettuata con due moduli differenti: uno con i simboli di Fratelli d'Italia e Gioventù Nazionale (il movimento giovanile di FdI, ndr) e uno senza simboli di partito. In questo modo -sottolinea- ogni cittadino potrà scegliere quale modulo firmare senza che questa "battaglia" possa essere intestata a questo o a quel partito. Nessuno prosegue si sta muovendo per fini elettorali o di mera visibilità pubblica. La posizione espressa nel modulo è quella di indicare al consiglio comunale di Frosinone, nella persona del presidente del Consiglio Adriano Piacentini e del sindaco Nicola Ottaviani, il fermo no al cambio di destinazione d'uso del terreno. Sarà cura dei promotori della petizione far pervenire le firme nel più breve tempo possibile». Contestualmente alla raccolta firme (circa 300 ieri, così come ha affermato lo stesso Vittigli) è spuntato un gruppo Facebook denominato "No alla moschea a viale America Latina" che, nel pomeriggio di ieri, contava oltre 550 utenti. Sulla descrizione del gruppo sono state esplicate le motivazioni. «Nessuna moschea in una zona residenziale, a dieci metri da una scuola e senza parcheggi idonei a sopportare le presenze previste per tutti i venerdì dell'anno (giorno in cui i musulmani si recano alla moschea per le preghiere pubbliche). Nessuna opera di compensazione, nessuna variazione della destinazione urbanistica. La zona è e resta residenziale».

Ha espresso contrarietà anche il senatore Fratelli d'Italia Massimo Ruspandini. «Si tratta di una scelta inopportuna. Bene la petizione, bisogna opporsi alla realizzazione dell'edificio».
La questione relativa alla possibile costruzione del luogo di culto è stata sollevata, nei giorni scorsi, dal consigliere comunale Marco Ferrara. L'esponente della maggioranza in quota FdI ha fatto riferimento a un progetto avente come oggetto «la variante urbanistica ai sensi della legge regionale 9 marzo 1990, numero 27 (contributi sugli oneri di urbanizzazione a favore degli enti religiosi per gli edifici destinati al culto. Interventi regionali per il recupero degli edifici di culto aventi importanza storica, artistica o archeologica), sito in via America Latina». «Un progetto per la costruzione di una moschea in via America Latina -ha spiegato Ferrara- è stato presentato al dirigente all'urbanistica del Comune di Frosinone dalla Ettuba Onlus. La moschea, in base a questo progetto, qualora fosse approvato dal Consiglio comunale, sarà edificata tra via delle Ginestre e via degli Ulivi nella zona, a valle e a ridosso di via America Latina, che confina con la scuola d'infanzia ed elementare "Ignazio De Luca". Si tratta di una demolizione della struttura esistente e di una successiva costruzione di questo luogo di culto».

«Nel progetto è prevista la realizzazione di un numero di posti auto ancora da definire, che sono però compresi tra le 40 e le 50 unità. A mio giudizio -la proposta di Ferrara- tali posti auto dovrebbero essere resi ad uso pubblico permanente, a diretto libero utilizzo di chiunque voglia accedere alla scuola "De Luca" e di tutti i cittadini di Frosinone, come servizio compensativo da rendere alla collettività per ottenere dal Comune la variante urbanistica suddetta. Un'altra opera compensativa che, a mio avviso, dovrebbe essere realizzata a spese del privato per ottenere la variante al piano regolatore generale è quella dei 29 posti auto che sono stati progettati dal 2005 a valle della "De Luca", su un terreno che confina con la medesima scuola già di proprietà del Comune». Specificando, successivamente, di aver ragionato «da amministratore locale e non da politico» e che «la mia era solo una proposta tecnica».
Moschea in viale America Latina sì, moschea in viale America Latina no? Sul punto Ferrara ha comunicato che «firmerò la petizione popolare». La possibilità di una moschea in viale America Latina, strada di collegamento tra la parte bassa e quella alta del capoluogo, fa discutere. Soprattutto sui social network. Mentre nella zona, tra residenti ed esercenti, c'è chi comincia a storcere il naso. Sulle tempistiche, al momento, non è previsto un passaggio della delibera in consiglio comunale nel prossimo mese.