Questione di giorni, probabilmente di ore. Il nuovo piano industriale di Fca modificato a causa dell'entrata in vigore dell'ecotassa sarà presentato con abbastanza certezza entro e non oltre questa settimana. Così trapela da ambienti ben informati, ma in questa situazione di incertezza tutto può succedere. Filtrano, intanto, le prime indiscrezioni per quel che riguarda lo stabilimento di Cassino.

Giulietta resta la più amata
L'Alfa Romeo Giulietta, bensì sia linee dall'ormai lontano 2010 non dovrebbe uscire di produzione. Al contrario Alfa Romeo presenterà un leggero aggiornamento della berlina compatta Giulietta al Salone internazionale dell'auto di Ginevra 2019. Per quanto riguarda le finiture, Alfa Romeo offrirà nuovi colori per la carrozzeria, nuove ruote e l'aggiunta di cromature sui paraurti anteriore e posteriore. Per quanto riguarda l'allestimento Veloce, sarà possibile personalizzare la Giulietta un po' di più rispetto ad ora. Per quanto riguarda i motori si parla di un nuovo propulsore 2,0 litri JTDM diesel 170 cavalli. Possibile inoltre l'eliminazione dalla gamma di alcuni motori troppo inquinanti.

Nessuna variazione?
Il piano originario di Fiat Chrysler per lo stabilimento di Piedimonte San Germano prevedeva la produzione di un Suv ibrido a marchio Maserati e la versione ibrida di Giulia e Stelvio. Ora cosa accadrà? Sempre secondo le indiscrezioni gli effetti sul sito pedemontano potrebbero essere minimi. Ovvero: non dovrebbero esserci grandi stravolgimenti. Anzi, potrebbe esserci un'accelerazione proprio per non arrivare troppo in ritardo rispetto alle altre case automobilistiche che già producono le vetture ibride e che dal primo marzo potranno usufruire dell'ecobonus introdotto nella legge di bilancio dal Governo Conte. Ma tale provvedimento non prevede solo l'ecobonus, ma anche l'ecotassa: anche questa partirà il primo marzo e rischi di mettere in ginocchio la produzione di Cassino. Per questo il Pd dopo il sit-in fuori dai cancelli continua a fare pressione sul Governo.

Il coordinamento del Pd
Argomenta il segretario del circolo dem di Cassino Marino Fardelli: «Come segretari dei circoli Pd delle Città sedi di stabilimenti Fca e collegate ad essa, lanciamo un appello al Governo affinché in sede di discussione in Aula alla Camera e al Senato, vengano approvate le mozioni presentati dai nostri parlamentari tendenti a rivedere il provvedimento di legge dell'entrata in vigore dell'ecotassa e dell'ecobonus. Infatti sono state depositate alla Camera dei Deputati la mozione 1-00106 (primo firmatario l'onorevole Graziano Delrio) e al Senato della Repubblica la mozione 1-00068 (primo firmatario il senatore Bruno Astorre), due rispettivi atti che in sostanza impegnano il Governo a difendere gli stabilimenti Fca presenti in tutto il territorio nazionale cosi come quegli stabilimenti dell'indotto che lavorano per conto di Fca».
Spiega ancora Fardelli: «Facciamo appello ai nostri parlamentari al Senato e alla Camera per fare fronte comune e imporre una battaglia davvero forte su questo tema anche perché più passa il tempo e più i territori vivono nell'incertezza per una misura definita come «miope che non aiuta a rinnovare il parco auto» (presidente di Federmeccanica) in grado di «unire imprese e lavoratori nella protesta» (comunicato Unrae) o, ancora, «l'ennesimo schiaffo all'industria nazionale e all'ambiente. Siamo preoccupati per questo silenzio che perviene dal governo a guida Lega-5stelle e confidiamo nei nostri deputati che hanno sottoscritto la mozione per portare nelle aule del Parlamento le preoccupazioni provenienti dai nostri territori di riferimento per la difesa degli stabilimenti».