Una "mattanza" evitata grazie alla solerzia di un vicino che ha dato l'allarme. Ora quel martello è nelle mani degli investigatori. Alberto Di Cicco (è questo il nome dell'aggressore che in un primo momento non era stato reso noto), 31 anni di Sant'Elia lo ha scagliato contro i due coniugi di via Cellini ieri sera ma è poi stato costretto a una precipitosa fuga dal balcone del piano rialzato della palazzina dove era entrato vestito come un agente di polizia penitenziaria.

Con uno stratagemma aveva varcato quel portone e aveva, forte di quell'abito che indossava, insistito affinché il figlio minore tornasse a casa. La chiamata al giovane, poi la terrificante aggressione. Sangue e urla fino al punto che vengono allertate le forze dell'ordine. E' l'arrivo della polizia che scongiura il peggio. Di Cicco non può ultimare quello che, per gli investigatori, era il suo piano e fugge. In casa restano i due poveri pensionati settantenni mentre le sirene delle ambulanze "svegliano" la zona di piazza Restagno. E' un incubo che si materializza. Lui, invaghito della ragazza del figlio dei due anziani, aveva messo in piedi il folle piano.

Lo hanno trovato a casa gli agenti del Commissariato dove, all'inizio, avrebbe negato ogni addebito ma è scattato inevitabilmente il fermo di Pg per duplice tentato omicidio. Il figlio delle vittime era stato oggetto negli ultimi tempi di atti di intimidazione, non ancora denunciati all'Autorità fino all'episodio di ieri sera, in quanto individuato dall'aggressore quale ostacolo alla sua relazione con la donna.
Gli anziani coniugi - rappresentati dall'avvocato Francesco Malafronte - sono in attesa di operazione: presentano diverse fratture al cranio, al volto, agli arti superiori e sono stati trasferiti in eliambulanza al Policlinico Umberto I di Roma tutt'ora in prognosi riservata. E' stato possibile ricostruire l'accaduto anche in base al riconoscimento di alcuni addebiti da parte del giovane. Il martello è stato gettato e ritrovato poco prima di pranzo in un affluente del Rapido che si trova tra le cooperative San Pasquale e il condominio Europa.

L'aggressione ai danni dei due coniugi, verificatasi ieri sera in pieno centro a Cassino, ha destato grande clamore in città vista anche la notorietà delle persone coinvolte. I fatti hanno destato sgomento in una città provata già dai recenti fatti di cronaca. Dopo le prime informazioni, la Polizia ha diramato una nota ufficiale in cui si ricostruisce nel dettaglio la vicenda.

Nella serata di ieri gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Cassino sono intervenuti presso un'abitazione della città martire al centro di una grave vicenda di cronaca, un'aggressione ai danni di una coppia di anziani, un uomo di 74 anni e una donna di 71, i quali mostravano ferite al capo ed al volto. Gli anziani erano stati colpiti con un martello da un giovane che, qualificatosi come agente della Polizia Penitenziaria, con addosso anche un giacca di quel Corpo di Polizia, si era introdotto in casa con uno stratagemma. L'aggressore si è dato alla fuga in seguito dell'intervento di alcuni vicini, richiamati dalle urla. Nella precipitosa fuga l'aggressore ha perso la giacca della Polizia Penitenziaria.
I primi elementi investigativi, immediatamente raccolti grazie anche alle dichiarazioni di una delle vittime, del vicino intervenuto e del figlio della vittima, nonché l'intuito del personale operante, hanno consentito nell'immediato di acquisire elementi di colpevolezza nei confronti di un 31enne di Sant'Elia Fiumerapido (FR), incensurato, sottoposto dagli investigatori a fermo di polizia giudiziaria per tentato omicidio. Il giovane, per motivi passionali connessi alla compagna del figlio delle vittime, aveva aggredito violentemente i genitori di questo. L'arresto è stato comunicato al sostituto procuratore della Repubblica di Cassino dott.ssa Chiara D'Orefice. L'arrestato sarà condotto presso la Casa Circondariale di Cassino a disposizione dell'A.G. Il figlio delle vittime era stato oggetto negli ultimi tempi di atti di intimidazione, non ancora denunciati all'Autorità fino all'episodio di ieri sera, in quanto individuato dall'aggressore quale ostacolo alla sua relazione con la donna.
Gli anziani coniugi presentano diverse fratture al cranio, al volto, agli arti superiori e sono stati trasferiti in eliambulanza al Policlinico Umberto I di Roma in prognosi riservata e sono in attesa di intervento neurologico.

di: La Redazione

Citofona. Indossa la divisa della polizia penitenziaria del papà. Sotto la giacca ha un martello. Citofona e si fa aprire da due signori in via Cellini, zona piazza Restagno, in pieno centro di Cassino. Inizia a farfugliare qualcosa, parla di un provvedimento nei confronti del figlio minore della coppia. Che però in quel momento non è in casa.

Dopo qualche minuto lo chiamano. Ma a quel punto inizia la follia. Il ragazzo, di circa 30 anni e di Sant Elia (le generalità non sono state ancora fornite), estrae il martello e colpisce in faccia i due coniugi. Sangue e grida. Probabilmente ha intenzione di attendere il ragazzo, il figlio dei due, e di completare il quadro.

A spingerlo verso tanta follia, probabilmente, stando alle prime indiscrezioni trapelate, ci sarebbe l'astio legato a una ragazza (sembrerebbe la fidanzata del figlio minore dei due coniugi di cui si sarebbe innamorato, al punto che da qualche giorno aveva iniziato ad infastidire sia lui sia lei) e lui, il falso agente penitenziario, vorrebbe chiudere la vicenda a modo suo.

Sono le urla ad attirare le attenzioni di un vicino che dà l'allarme (lo stesso avrebbe fatto il figlio della coppia, insospettitosi dopo la chiamata dei genitori, soprattutto in base a quanto successo nei giorni precedenti). Il ragazzo a quel punto scappa dal balcone (l'appartamento è situato in un primo piano rialzato di un edificio a più livelli). Un gesto durante il quale la divisa del padre resta agganciata alla ringhiera del balcone stesso strappandosi in più punti e rischiando di far restare penzoloni l'aggressore. Quindi, l'uomo si dà alla fuga in città, dove però gli agenti del Commissariato lo rintracciano poco dopo. Per lui scatta un fermo di Polizia giudiziaria per tentato duplice omicidio aggravato e una scia di terrore e di sangue alle sue spalle.

In seguito alle martellate inferte dal giovane, la donna aggredita è stata prima portata all'ospedale Santa Scolastica di Cassino da parte dei sanitari del 118 accorsi sul posto e poi trasferita con un'eliambulanza in un più attrezzato nosocomio di Roma. Il marito, invece, avrebbe riportato per fortuna ferite più lievi e per questo è rimasto nel nosocomio cassinate. 

Il fatto, un vero "dramma della follia", verificatosi nella tarda serata di ieri, ha generato grande sgomento in una città già duramente provata dai recenti fatti di cronaca. 

di: La Redazione