Tre punti di penalizzazione, tremila euro di multa, partite casalinghe a porte chiuse sino al prossimo 3 aprile: è la durissima decisione che il Giudice sportivo ha assunto nei confronti dell'Atletico Cervaro all'indomani del recupero del girone D di Promozione giocato mercoledì pomeriggio contro il Pontinia e che gli amaranto pontini hanno vinto di misura.

Il motivo della sentenza sta, principalmente, nell'aggressione compiuta a fine partita ai danni dell'arbitro, il romano Di Lelio, colpito al torace e ad una gamba e costretto a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso dell'ospedale di Frosinone (durante la gara, sono stati lanciati contro la recinzione anche due bidoni dell'immondizia).

A compiere l'aggressione, avvenuta nei pressi dello spogliatoio arbitrale, secondo quanto scritto nel dispositivo della sentenza del Giudice Sportivo, sarebbe stato un "facinoroso" che, come detto, lo ha centrato con colpi nella zona toracica e ad una gamba. Con ciò facendolo sbattere violentemente prima contro la porta dello spogliatoio arbitrale e poi contro un muro. A quel punto l'arbitro, ripresosi dallo choc, mentre l'aggressore si dileguava restando non identificato, chiedeva l'intervento delle forze dell'ordine che intervenivano proteggendo il direttore di gara e riportando l'ordine e la calma. 

Alla base della contestazione e dell'aggressione, stando ad una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe stato proprio il gol della vittoria siglato dal Pontinia, che a detta dei sostenitori locali sarebbe stato siglato in fuorigioco. Nulla, comunque, che possa neanche lontanamente giustificare quanto accaduto. I ciociari scendono a 17 punti in graduatoria e piombano in piena zona play out.