Le decisioni, i passi indietro e le continue modifiche del Governo sull'ecotassa non fanno stare tranquilli i vertici Fca (che hanno già fatto un passo indietro congelando i 5 miliardi di euro di investimenti annunciati per i prossimi anni in Italia) ma soprattutto tolgono il sonno alle tute rosse cassinati.

Tutto sembrerebbe legato a doppio filo alle decisioni del Governo giallo verde. Al momento c'è una sola certezza per i 3.969 lavoratori dello stabilimento Alfa Romeo di Piedimonte San Germano: il 2019 sarà un anno in salita e scandito, sin da subito, da giorni di cassa integrazione.

La linea della Giulietta, con 1.044 lavoratori, si fermerà dal 24 gennaio fino al 2 febbraio; mentre Stelvio e Giulia dal 28 gennaio al 2 febbraio. Giorni nei quali saranno fermi tutti i 3.969 lavoratori. Non che la fine del 2018 sia stata migliore: i cancelli del sito cassinate si sono chiusi il 20 dicembre e si riapriranno per Giulia e Stelvio il 9 gennaio, mentre la Giulietta il 16.

Quindi per tutto il mese di gennaio nello stabilimento si lavorerà poco, soprattutto chi è impegnato sulla linea della Giulietta (meno di 10 giorni). L'approvazione dell'ecotassa, e il conseguente blocco dei finanziamenti Fca, sicuramente non migliorerà la situazione in uno stabilimento come quello cassinate dove vengono prodotte auto del segmento premium di Alfa Romeo.

Le auto "made in cassinate"
Nonostante il governo abbia rimodulato nuovamente il valore di riferimento dell'ecotassa (auto nuove con CO2 superiore a 160 g/km), le auto prodotte nelle linee di Cassino Plant non verrebbero risparmiate. Colpite quasi tutte le auto a benzina, tra cui la Giulietta che non rientra tra quelle di lusso. Si salvano i motori diesel come la Giulia e lo Stelvio 2.2 turbo diesel. Niente ecotassa anche per la Giulietta Jtd 1.6 diesel e per la Giulia 2000 a benzina, mentre la versione BTech della berlina pagherà 1.000 euro in più in quanto supera il limite di 2 grammi a chilometro.
L'ecotassa andrebbe a colpire una decina di versioni dei modelli cassinati. La Giulietta nelle sue versioni Turbo, Super, Sport e BTech, avrà un costo maggiorato di circa 1.000 euro. Per i modelli Giulia: la Veloce costerà circa 1.600 euro in più, mentre la Quadrifoglio circa 2.000 euro. Per lo Stelvio tutte le versioni a benzina verranno maggiorate di 1.600 euro, invece la versione Quadrifoglio che costerà 2.000 euro di più.

Le contromosse
Una situazione che spaventa perchè sono a serio rischio gli investimenti di Fca per l'Italia e per il sito di Piedimonte. Le conseguenze sarebbero gravissime per l'intero territorio. Per questo ieri l'argomento è stato affrontato nel consiglio comunale di Piedimonte. La volontà è quella di tutelare il livello occupazionale e l'economia del territorio. «Un eventuale disimpegno di Fca nel Lazio meridionale costituisce un gravissimo problema legato all'occupazione e allo sviluppo di un territorio già ampiamente mortificato da una crisi occupazionale senza precedenti», si legge nel documento firmato dall'assise, con il quale è stato dato mandato al sindaco Gioacchino Ferdinandi di porre in essere ogni iniziativa nei confronti del Governo, affinchè riveda le proprie determinazioni sull'ecotassa «che avrebbe effetti devastanti per l'economia industriale e sociale del Lazio meridionale».

Documento che verrà trasmesso al presidente del Consiglio, al ministro dello Sviluppo Economico e al presidente della Regione Lazio. L'intenzione è quella di mettere in campo una forte mobilitazione, anche mediante un'azione politica comune con tutti i consigli comunali del comprensorio, con tutti i rappresentanti politici della Provincia, nelle varie istituzioni regionali e nazionali.