Tragedia senza paragoni. Comunità sotto choc per quello che è accaduto. Che cosa abbia mosso la mano omicida di Giovanni Paliotta, pensionato del '51, è ancora un mistero. In casa giacciono i corpi dei due figli, Isabella (19 anni, appena diplomata) e Mariano (27 laureato in chimica e alle prese con il primo lavoro a Roma). Stordimento in una comunità attraversata già dell'omicidio Teoli appena qualche settimana fa. Giovani di belle speranze freddati - da una prima ricostruzione - con una pistola regolarmente detenuta.

Una 765 regolarmente detenuta. Questa l'arma che sarebbe stata utilizzata dall'uomo, pensionato ultrasessantenne ed ex ferroviere, per colpire a morte i suoi figli. Lei 19 anni e lui 27, laureato in materie scientifiche e già alle prese con il primo lavoro a Roma. Una tragedia senza spiegazioni. La moglie era uscita per una passeggiata, stamattina presto, quando è rientrata e ha scoperto l'orrore. Ora è stata trasportata in ospedale dopo aver accusato un malore.
Giuseppe Villani, sconvolto come tutta Esperia dalla notizia, è immediatamente accorso nel vicoletto di corso Vittorio.
"Una famiglia per bene e tranquilla, una tragedia indescrivibile, la comunità di Esperia è sotto choc ci stringiamo al dolore della famiglia".

di: La Redazione

Li avrebbe ammazzati nel sonno. O comunque dentro casa. Questo sta emergendo da una prima terrificante ricostruzione su quello che appare come un omicidio-suicidio a Esperia.
Il papà avrebbe sparato al figlio di 25 anni e alla figlia di 19 e poi si è tolto la vita. Sotto choc il sindaco che, dal primo istante, si trova li sul posto. Sotto choc la comunità che inizia a essere raggiunta dalla notizia.

di: La Redazione

Un brutto risveglio a Esperia dove si sarebbe verificata una sparatoria. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Pontecorvo guidati dal capitano Tamara Nocolai e dal tenente Vittorio De Lisa. Dalle prime indiscrezioni si parla di una tragedia familiare accaduta nella zona centrale, in una abitazione che affaccia sulla piazza. A essere coinvolti sarebbero tutti i componenti di un nucleo familiare, tre le vittime.

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