Spuntano due piedi tra i rifiuti. Sul marciapiede lato bar, vicino ai secchi della spazzatura a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Cassino. Il corpo è avvolto dalle buste nere e sembra sparire sotto quella coltre. Al fianco solo una tanica. Quando le luci dell'alba hanno messo in evidenza la scena, alle cinque e mezza del mattino, è inevitabilmente scattato l'allarme. Quei due piedi sotto i bustoni neri sono quelli di un uomo morto: la gente ne è convinta. E compone i numeri dell'emergenza . Si crea un moto di paura, tensione, attesa.

 Effettivamente tutto porta a pensare che tra quei secchi di immondizia ci sia un cadavere. Ma basta un tocco, il vociare dei presenti e il signore riemerge da quelle buste nere. Le toglie dalla sua testa e dal suo corpo e prova a capire chi abbia interrotto il suo sonno. Di fronte si ritrova visi concentrati sulla sua persona e pure i militari della compagnia di Cassino che, intanto, sono arrivati: è un clochard, rumeno, che aveva solo deciso di passare la nottata tra i rifiuti, utilizzando le buste dell'immondizia come coperta.