È allarme per la presenza di sostanze inquinanti nei pozzi della zona dell'aeroporto di Frosinone. Il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, in via precauzionale e cautelativa, ha emesso un'ordinanza che vieta l'uso delle acque sotterranee nelle fasce di terreno poste ai due lati del tratto di strada continuo che va dall'incrocio di via Agusta con via Tumoli fino all'incrocio di via Agusta con via dei Salci e, da qui, lungo via dei Salci, fino al confine con il comune di Ferentino. L'ordinanza, la numero 312, a tutela della salute pubblica, fa seguito a una nota dell'Arpa Lazio dello scorso 9 marzo, acquisita agli atti del tavolo tecnico, dalla quale si legge nell'ordinanza sindacale «emerge, tra l'altro, per il piezometro Pz8, la possibile potenziale contaminazione delle acque sotterranee a causa della presenza di solventi clorurati». Il comune, a quel punto, ha chiesto anche un parere al geologo dell'ente di piazza VI dicembre che ha suggerito, a titolo cautelativo, l'emissione del provvedimento. «L'ordinanza in base a quanto riporta la nota dell'ente prevede il divieto di utilizzare le acque sotterranee per scopi irrigui, agricoli, per l'abbeveraggio del bestiame, per l'uso domestico e per il consumo umano. Tale provvedimento è stato emanato in considerazione della potenziale presenza di sostanze inquinanti, oggetto, allo stato attuale, di monitoraggio e analisi, allo scopo di verificare se l'eventuale superamento dei valori di alcuni agenti inquinanti sia riconducibile a residui di lavorazioni industriali, ovvero a situazioni pregresse, consolidatesi nel corso degli anni».
L'ordinanza specifica, peraltro, che il divieto «sarà valido fino a quando, sulla base di ulteriori analisi, non sarà possibile attestare l'assenza di potenziale contaminazione da solventi clorurati nelle acque sotterranee emunte dal piezometro Pz8 di cui alla suddetta nota dell'Arpa Lazio n. di prot. 17397 del 09-03-2018. Nel frattempo, chiunque, tra gli interessati dal presente divieto, dimostri, sulla base di proprie specifiche analisi fatte eseguire ed asseverate da propri tecnici di fiducia, che le acque sotterranee dei propri terreni non risultano potenzialmente contaminate da solventi clorurati, verrà immediatamente esentato, per detti terreni, dal dover rispettare la presente disposizione».