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Statue sacre danneggiate

Mastrangeli: «Un risultato che restituisce fiducia ai cittadini»

Il sindaco di Frosinone ha ringraziato le forze dell'ordine che hanno individuato una donna di 59 anni, responsabile di alcuni atti vandalici nel capoluogo e ad Alatri

Mastrangeli: «La rivoluzione di Frosinone? Bastano dieci minuti»

Il sindaco Riccardo Mastrangeli

Il sindaco Riccardo Mastrangeli ringrazia le forze dell'ordine, che nelle ultime ore hanno individuato l'autrice di alcuni degli atti vandalici che hanno interessato le statue della Madonna a Frosinone e provincia.

«Con soddisfazione apprendiamo che, grazie a un’operazione congiunta di Carabinieri e Polizia di Stato, è stata identificata la presunta responsabile dei furti e dei danneggiamenti ai danni di statue sacre e luoghi di culto che nelle ultime settimane hanno ferito profondamente la nostra comunità. Si tratta di un risultato importante, che restituisce fiducia ai cittadini e conferma la presenza concreta dello Stato davanti a fatti gravi, offensivi non solo del patrimonio religioso, ma anche dei sentimenti più profondi della nostra comunità. Va inoltre sottolineato il ruolo delle telecamere comunali, che ancora una volta hanno svolto il loro dovere. Desidero esprimere un sentito ringraziamento alla Procura della Repubblica di Frosinone, all’Arma dei Carabinieri e alla Polizia di Stato, per il lavoro tempestivo, accurato e coordinato che ha consentito di arrivare rapidamente a questo primo importante esito investigativo. Ancora una volta, il lavoro delle Forze dell’Ordine, insieme all’azione di controllo del territorio e ai sistemi di videosorveglianza, si dimostra decisivo per tutelare la sicurezza, la serenità dei cittadini e i simboli più cari alla nostra identità. Chi colpisce i beni della comunità, chi offende i simboli della fede, chi aggredisce ciò che appartiene a tutti, deve sapere che Frosinone non abbassa la testa e non lascia nulla impunito. Resta naturalmente fermo il pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza, fino a eventuale sentenza definitiva». 

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