Cervaro
13.04.2026 - 11:00
Muore a quarantanove anni cadendo da un ponteggio nel campo sportivo di Cervaro, dopo oltre due anni arriva la richiesta di rinvio a giudizio per il sindaco Ennio Marrocco e altre tre persone.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’imprenditore pontecorvese - titolare di una ditta - stava montando un pannello coibentato dopo essere salito su una impalcatura. Poi l’imponderabile. Per cause oggetto dell’indagine dei carabinieri di Cervaro l’uomo avrebbe perso l’equilibrio per poi precipitato: un volo spaventoso. Di quasi cinque metri. Tante le persone accorse. L’allarme era stato immediato, così come il trasferimento a Roma. Dopo alcune ore, purtroppo, la terribile notizia.
Poi l’apertura di una meticolosa inchiesta dell’Arma, per ricostruire la dinamica, coordinata dalla Procura di Cassino. E la chiusura delle indagini per Ennio Marrocco, due tecnici comunali e uno esterno: per loro le accuse, a vario titolo, di mancato controllo o di presunte omissioni legate ai lavori all’interno dell’area sportiva dove ha trovato la morte l’imprenditore.
Ora è stata fissata l’udienza preliminare al prossimo 30 settembre, data in cui gli indagati potrebbero essere rinviati a giudizio - e dunque chiamati ad affrontare il processo - oppure prosciolti.
A rischiare il processo, oltre al primo cittadino di Cervaro, Ennio Marrocco (rappresentato dagli avvocati Sandro Salera e Paolo Marandola), sono il tecnico comunale Milena Conte (difesa dall’avvocato Silvana Minchella), l’ex tecnico Angelo Conte (difeso dall’avvocato Lioi Michele Rosario Luca) e un altro professionista, un tecnico esterno: Antonio Tortolano (difeso dall’avvocato Andrea Coletta).
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