Ferentino
09.04.2026 - 11:20
A Ferentino, i carabinieri della locale stazione hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di un uomo di 41 anni, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, accusato di atti persecutori nei confronti di una donna di 33 anni. Il provvedimento, disposto dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone, prevede il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, con l’applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza. La misura è scaturita da un’indagine avviata tempestivamente dopo la querela presentata dalla donna, che nei primi giorni di marzo si era rivolta ai militari in uno stato di forte ansia e preoccupazione per la propria incolumità. Secondo quanto ricostruito, l’uomo non avrebbe accettato la fine di una breve relazione sentimentale, iniziando a perseguitare la trentatreenne con comportamenti insistenti e molesti. In particolare, la vittima ha denunciato di essere stata tempestata quotidianamente da telefonate a qualsiasi ora, oltre a ricevere centinaia di messaggi dal contenuto offensivo e minatorio. A questi si sarebbero aggiunti appostamenti e incontri improvvisi nei luoghi abitualmente frequentati dalla donna.
L’escalation della situazione ha trovato un riscontro concreto in un episodio recente, quando l’uomo si è nuovamente presentato nei pressi della vittima. In quell’occasione, una pattuglia dei carabinieri, intervenuta a seguito di una richiesta di aiuto al Numero Unico di Emergenza, è riuscita a rintracciarlo e bloccarlo sul posto. Gli elementi raccolti durante le indagini, ritenuti gravi e concordanti, hanno consentito all’autorità giudiziaria di intervenire rapidamente, disponendo la misura cautelare. L’adozione del braccialetto elettronico permetterà ora un monitoraggio costante dell’uomo, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e la serenità della vittima.
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