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L’esproprio mancante

Scuola Pietrobono, l’udienza

Ieri in tribunale il Comune è tornato a insistere per sospendere la procedura esecutiva ed evitare l’asta. Il giudice si è riservato la decisione. Nei giorni scorsi, intanto, era arrivato il no al reclamo dell’ente

Scuola Pietrobono, l’udienza

L’udienza è durata pochi minuti. Giusto il tempo di compilare il verbale e formalizzare le richieste delle parti, quindi, il giudice dell’esecuzione si è riservato la decisione. C’era attesa, ieri mattina in tribunale, per la nuova udienza sul caso della scuola media Luigi Pietrobono. All’indomani della notizia che il reclamo del Comune è stato dichiarato inammissibile e, dunque, respinto dal collegio, il giudice dell’esecuzione Simona Di Nicola è tornata a esaminare il caso e, in particolare, le richieste del Comune di Frosinone di sospendere l’esecuzione. L’ente, infatti, spera di bloccare il via libera al rilascio dell’immobile e, conseguentemente, evitare la vendita all’asta del bene. Non essendo stata completata la procedura di esproprio del terreno, il Comune stesso, pur formalmente proprietario da un cinquantennio dell’immobile, da due mesi è tenuto a pagare l’affitto per restarne in possesso. La rata è di 2.000 euro mensili.

Il magistrato dovrà decidere se accogliere le richieste dell’amministrazione e, quindi, sospendere il procedimento di rilascio del bene o andare avanti con la procedura. Al momento, l’acquisizione sanante decisa dal Comune per risolvere l’impasse, pur formalmente legittima, come dichiarato anche da una sentenza del Tar, non è ritenuta opponibile alla procedura in quanto trascritta in un secondo tempo (il 13/2/2025) rispetto a quella del sequestro conservativo operata dal fallimento Mancini (il 28/2/2017). Per il giudice, in conformità con gli ultimi orientamenti giurisprudenziali, l’acquisizione sanante, per la quale l’ente ha versato 110.351 euro, non può operare retroattivamente. In caso di ulteriore diniego da parte del tribunale, il Comune avrebbe, comunque, ancora la possibilità di presentare un nuovo ricorso. Del resto l’amministrazione per evitare l’irreparabile, stante l’impossibilità di reperire una nuova sede per la scuola, sta battendo tutte le strade, compresa anche quella dell’usucapione, il cui ricorso è tuttora pendente.

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