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Cassino

Tempi e lavori per la riapertura delle scuole

Per l’ex Onmi e per la Conte la riapertura è fissata a settembre. Complessa la situazione della Pio Di Meo. L’obiettivo è chiaro: rendere le strutture solide e moderne, rispondenti ai più alti standard di sicurezza

Tempi e lavori per la riapertura delle scuole

L’assessore Gennaro Fiorentino durante l’intervento in assise

Ad agosto scorso era stato inaugurato il nuovo asilo “Maria Maddalena Rossi” per sessanta bambini dai 3 ai 36 mesi: una struttura moderna, con materiali sostenibili e tecnologie all’avanguardia. E la fine dei lavori della scuola Conte - adeguata ai recenti e più alti standard di sicurezza - fissata per il mese di marzo, è stata rispettata, in linea con gli obblighi di scadenza dettati dal Pnrr. Stessa cosa per l’ex Onmi. Una road map precisa, quella analizzata anche nelle recente assise, che detta i tempi di riapertura.

Cantieri importanti, che “pesano” quasi 15 milioni di euro: solo per la Conte - tra fondi Pnrr, Foi e quelli residui - si superano i 10 milioni di euro. Messo in sicurezza il Pnrr, per questa estate saranno completati gli ultimi interventi esterni, possibili con il residuo dei mutui. Si torna, dunque, in aula a settembre. Ma per la Pio Di Meo la situazione è più complessa.

A dare conferma che i cantieri dell’ex Onmi, destinato a diventare un moderno asilo nido, e della nuova scuola Conte siano ormai alle battute finali è stato l’assessore Gennaro Fiorentino in aula.

«Le strutture saranno consegnate alla città in tempo utile per l’inizio dell’anno scolastico, garantendo la piena operatività dei nuovi poli didattici a partire dal prossimo settembre. Terminati i lavori previsti dal Pnrr, resteranno fuori soltanto le tinteggiature, le controsoffittature interne in un caso, e la sistemazione dell’area esterna» ha spiegato l’assessore in Consiglio. Resta ancora il “nodo” della Pio Di Meo, affrontato anche in assise. «In quest’ultimo caso le lavorazioni vanno a rilento perché si è reso necessario conciliare le esigenze della didattica con i lavori, che sono particolarmente invasivi - ha spiegato ancora Fiorentino - Il cantiere è stato diviso in quattro blocchi, due dei quali sono stati terminati (quelli previsti per il Pnrr) mentre gli altri due ancora non sono stati interessati dagli interventi perché ospitano entrambi le classi degli alunni». Si tratta di lavori complessi che prevedono, ad esempio, la rottura del muro perimetrale attorno a ogni pilastro, con conseguenti opere di consolidamento: immaginabili le conseguenze.

«Si sta cercando di trovare una struttura che possa ospitare tutti gli alunni per sei, sette mesi - ha aggiunto l’assessore - Al momento è aperta una interlocuzione con la Provincia per una possibile struttura, utile in tal senso. Ma se non si chiude la trattativa, non è possibile stabilire i tempi di spostamento né quelli per terminare i lavori». Il terzo dei quattro blocchi del cantiere verrà con molta probabilità ultimato in estate, ma non è al momento possibile dare una tempistica precisa. E insegnanti e famiglie restano in attesa.
«Si tratta di interventi tutti mirati a rendere le scuole antisismiche, solide, moderne e adeguate agli standard più alti per studenti e insegnanti. Le opere fatte e quelle in via di ultimazione servono proprio a questo: a garantire la massima sicurezza per i nostri ragazzi» ha sottolineato Fiorentino.

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