Frosinone
28.03.2026 - 09:50
Proseguono le verifiche dei carabinieri forestali volte ad accertare il rispetto delle norme ambientali da parte dei gestori di autolavaggi. Nei giorni scorsi, i militari del nucleo carabinieri forestale di Frosinone, durante un’ispezione effettuata presso un impianto situato nel capoluogo, hanno riscontrato irregolarità nella gestione dei reflui industriali derivanti dal lavaggio dei veicoli. In particolare, è emerso che i fanghi residui del sistema di filtrazione delle acque non venivano smaltiti nei tempi e nelle modalità previste dalla Legge, ma venivano accumulati senza controllo all’interno delle vasche destinate allo stoccaggio temporaneo.
Alla luce di quanto accertato, il titolare dell’attività, un cittadino straniero residente in Italia, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi oltre i limiti temporali consentiti, in violazione dell’articolo 255, comma 1.1, del decreto legislativo n. 152/2006. In caso di condanna, l’uomo rischia una pena che va dall’arresto da sei mesi a due anni oppure un’ammenda compresa tra 3.000 e 27.000 euro.
Contestualmente, è stato disposto il sequestro di parte dell’impianto di filtrazione e depurazione delle acque utilizzate per il lavaggio delle autovetture. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria, a conferma della rilevanza delle criticità ambientali riscontrate.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività svolte quotidianamente dai carabinieri forestali per il monitoraggio del territorio, con l’obiettivo di prevenire e contrastare i reati ambientali e tutte quelle condotte che possono rappresentare un rischio per la salute pubblica e per l’ecosistema. Un impegno costante, supportato da competenze tecniche e scientifiche, fondamentale per la tutela dell’ambiente e delle risorse naturali nella provincia di Frosinone.
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