Frosinone
25.03.2026 - 14:38
L'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone
Cisl e Cgil chiedono la riattivazione del servizio di Patolologia neonatale. Una richiesta alla quale l’Asl di Frosinone risponde facendo sapere che l’assistenza è comunque garantita e che il servizio sarà presto ripristinato con la presenza di personale specialistico per il quale sono state avviate le procedure di assunzione.
Sulla questione interviene il segretario generale della Cisl Fp Frosinone Antonio Cuozzo: «Nonostante i reparti di Ostetricia e ginecologia, nei quali si registra peraltro una grave carenza di personale ostetrico, continuino la loro attività, recentemente implementata anche con l’introduzione della partoanalgesia, il reparto di Patologia neonatale risulta oggi completamente assente “sulla carta” all’interno dell’Asl di Frosinone. Una situazione che non corrisponde pienamente alla realtà operativa: una parte dei neonati continua infatti ad essere presente all’interno della neonatologia e viene assistita dal personale per tutte le attività di routine e per la stabilizzazione nei casi di urgenza o emergenza, prima di essere trasferita in altre strutture a causa dell’impossibilità di ricovero legata alla chiusura del reparto. Un’altra parte dei bambini, invece, viene trasferita direttamente a Roma, anche per prestazioni relativamente semplici ma più specifiche, come la fototerapia, che fino alla chiusura del reparto veniva regolarmente garantita a Frosinone. Questa condizione determina un duplice aggravio: da un lato per le famiglie e per le madri, costrette a spostarsi nella capitale anche per cure di base; dall’altro per il sistema sanitario, considerato che ogni trasferimento comporta costi rilevanti per l’azienda».
Secondo il sindacalista «non è concepibile che un presidio ospedaliero introduca servizi specialistici come la partoanalgesia e, allo stesso tempo, sia privo di un reparto fondamentale per l’assistenza dei neonati nelle prime fasi di vita. Per questo motivo auspichiamo che la Asl di Frosinone si attivi con urgenza per ripristinare il reparto di Patologia neonatale, garantendo un servizio essenziale per il territorio e restituendo piena funzionalità a un presidio che deve essere in grado di assicurare continuità assistenziale completa a madri e neonati».
Anche la Fp Cgil di Frosinone-Latina torna a sollecitare la riapertura del reparto. «Parliamo di un reparto essenziale, l’unico in grado di garantire assistenza specialistica ai neonati con patologie - si legge in una nota della segreteria della Funzione pubblica della Cgil - È inaccettabile che tale servizio rimanga chiuso proprio mentre aumentano i parti nel presidio ospedaliero, grazie anche all’attivazione del servizio di partoanalgesia. Si tratta di una contraddizione evidente che potrebbe compromettere l’organizzazione dei servizi e la sicurezza dei più piccoli. Nel frattempo, l’Asl di Frosinone continua a ricorrere a convenzioni con strutture romane e all’utilizzo di medici “gettonisti” per coprire un servizio che, nonostante ciò, non riapre. Questa scelta comporta un continuo e ingente impiego di risorse pubbliche senza affrontare il vero problema: la riattivazione stabile della Patologia neonatale. Risulta ancora più incomprensibile il fatto che circa otto posti letto del reparto restino inutilizzati, mentre i neonati vengono trasferiti altrove anche per patologie che potrebbero essere gestite localmente. Tutto questo si traduce in costi elevatissimi per il sistema sanitario e in gravi disagi per le famiglie».
La risposta dell’Asl
Sulla richiesta di riattivazione del servizio di Patologia neonatale, non attivo dal 2025, l’Asl di Frosinone interviene per fornire alcuni chiarimenti «utili e a tutela della sicurezza dei neonati e della qualità dell’assistenza».
L’Asl sostiene che «il servizio di Patologia neonatale, come previsto dagli standard regionali e nazionali, richiede la presenza continuativa di personale medico specialistico adeguatamente formato. Le recenti dimissioni e i pensionamenti all’interno del reparto di Neonatologia hanno determinato una carenza significativa, tale da non consentire - allo stato attuale - il rispetto dei requisiti minimi di sicurezza. Per questa ragione, il servizio era stato temporaneamente sospeso, in attesa del completamento delle procedure di reclutamento già avviate da mesi. Tutti gli iter amministrativi necessari sono stati espletati e l’azienda auspica imminenti assunzioni, a seguito della conclusione delle procedure concorsuali, sì da consentire la piena riattivazione del servizio in condizioni di totale sicurezza».
L’azienda precisa che «l’assistenza alle patologie neonatali in emergenza-urgenza è comunque garantita dal personale attualmente in servizio, attraverso percorsi dedicati e pienamente operativi. L’Asl di Frosinone conferma il massimo impegno nel ripristinare quanto prima il servizio, assicurando standard qualitativi e di sicurezza adeguati ai bisogni dei neonati e delle loro famiglie».
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