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Pozzi di via Marano. Attesa senza chiarezza

Il collettivo “Ceccano 2030” preme sull’amministrazione Querqui. Tre mesi fa l’esito rassicurante delle analisi ma il divieto resta

Pozzi di via Marano. Attesa senza chiarezza

Da quasi tre anni sono interdetti all’uso: le analisi eseguite nel 2023 rivelarono la presenza di due sostanze chimiche inquinanti: triclorometano e bromodicloretano. Poi, però, sui pozzi di via Marano è calato il silenzio. L’ordinanza che ne vieta l’utilizzo è ancora in vigore, nonostante le notizie confortanti giunte a dicembre scorso dalle analisi eseguite dall’Arpa Lazio.

Una vicenda sulla quale il collettivo “Ceccano 2030”, dopo aver sollecitato più volte notizie in merito, torna in pressing sull’amministrazione comunale. “Sono passati ormai più di tre mesi da quando, a inizio dicembre 2025, dopo innumerevoli segnalazioni e sollecitazioni da parte di Ceccano 2030, il Comune aveva annunciato i risultati delle analisi effettuate da Arpa Lazio sui pozzi di via Marano, i quali indicavano il rientro dei parametri inquinanti nei limiti di legge - scrive il collettivo in una nota - Da quel momento la cittadinanza non è più stata informata sugli sviluppi. I risultati delle analisi avrebbero dovuto essere confermati dal Sisp della Asl per permettere di revocare l’ordinanza che da aprile 2023 vieta l’utilizzo dell’acqua in una vasta area. In più di tre mesi è possibile che la Asl non abbia provveduto alla conferma dei dati forniti da Arpa al Comune? Ci sono novità in merito? Il sindaco si è dimenticato della situazione? Perché non ne ha informato i cittadini?”.
La critica del gruppo si concentra sulla carenza di informazioni ai residenti delle zone rifornite da quei pozzi. “Una situazione che impatta direttamente sulla salute e sulle abitudini di vita dei cittadini merita una gestione comunicativa più rapida e proattiva”. Quindi l’auspicio che “il Sisp abbia confermato quanto emerso dai campionamenti Arpa, in modo che il Comune possa ritirare l’ordinanza, e che se non lo ha ancora fatto venga sollecitato dal sindaco a farlo nel più breve tempo possibile”. Infine l’invito ad adottare “un modello di comunicazione che sia immediato e costante, prevenendo l’insorgere di incertezze e preoccupazioni nella comunità”.

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