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Cassinate

Nocione, ok alla fase operativa

Il ministero ha dato il via libera alla rimodulazione del cronoprogramma. Questo permetterà di procedere con l’attesa bonifica: ora l’affidamento della gara

Nocione, ok alla fase operativa

Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha dato il via libera alla rimodulazione del cronoprogramma per la bonifica di Nocione. Si tratta di un passaggio decisivo che consente ora di procedere rapidamente verso la fase operativa degli interventi. Un ultimo passaggio, una “firma”, poi lo start: questo il passaggio più atteso. Stiamo parlando dell’allestimento del cantiere più “pesante” che si sia mai visto sul suolo cassinate. E non solo per il costo complessivo dell’opera, da due milioni di euro. A rendere il peso a dir poco gravoso sono gli oltre vent’anni di attese dei cittadini, che aspettano da una vita la rimozione dei veleni interrati nell’area verde, a un passo dell’ingresso della città. Per Nocione - che da oltre vent’anni occupa le energie di ambientalisti, magistrati, forze dell’ordine e amministratori - l’annuncio di ieri appare un passaggio “storico”. Il provvedimento si inserisce nell’ambito dell’accordo per gli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti “orfani” della Regione, finanziato secondo quanto previsto da un decreto ministeriale del 2020. Dopo le richieste avanzate dalla Regione e le successive integrazioni documentali, il Ministero ha confermato l’assenza di ostacoli amministrativi, autorizzando di fatto l’aggiornamento del cronoprogramma.

«Con questo via libera del Ministero, si apre ora la fase concreta - dice il sindaco Enzo Salera - La gara per l’affidamento dei lavori verrà espletata a breve e si procederà quindi all’assegnazione degli interventi. Subito dopo potranno partire le attività di bonifica. Troppo tempo certamente, ma non è stato semplice tagliare questo traguardo. Siamo soddisfatti, così come lo saranno certamente i nostri concittadini». L’area di “Nocione”, da decenni al centro delle preoccupazioni dei cittadini per la presenza di rifiuti interrati, rappresenta uno dei punti più delicati sotto il profilo ambientale del territorio cassinate. A poche centinaia di metri dal punto in cui intorno agli anni Ottanta nacque la discarica abusiva di Nocione scorrono le acque del fiume Rapido, e in più nel sottosuolo c’è una falda acquifera: una situazione ad alto rischio. Le battaglie ambientaliste, con Edoardo Grossi - oggi presidente dell’Ansmi - sono state fondamentali per tenere alta l’attenzione. L’avvio dell’intervento segna, dunque, un risultato atteso da tempo e un passo fondamentale verso la riqualificazione della zona. Soddisfazione anche da parte del consigliere Riccardo Consales che, da geologo e ambientalista, ha seguito passo passo la delicata e complessa questione. «La bonifica – dice - consentirà non solo di eliminare una fonte di rischio ambientale, ma anche di restituire sicurezza e serenità ai cittadini della zona, contribuendo al recupero di un’area che per troppo tempo ha rappresentato una criticità per la nostra comunità».

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