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Fontana Liri

Aggressione a due militari: la solidarietà del sindacato dei carabinieri

«Non ci possiamo limitare alla sola solidarietà, ma urgono interventi concreti su più fronti»

Aggressione a due militari: la solidarietà del sindacato dei carabinieri

La segreteria provinciale del nuovo sindacato dei carabinieri di Frosinone ha espresso piena solidarietà ai due militari che nella serata di ieri sono rimasti vittime di una violenta aggressione nel comune di Fontana Liri. In particolare, i due carabinieri, intervenuti per contenere un giovane in evidente stato di agitazione, sono stati investiti da una furia cieca che ha causato loro evidenti lesioni rendendo necessarie le cure mediche all'ospedale di Sora. Di seguito, la nota del sindacato. 

La nota del sindacato dei carabinieri

Dalle informazioni in nostro possesso, l’aggressore non sarebbe nuovo a simili episodi di violenza e risulterebbe già seguito dal Centro di Salute Mentale (CSM) competente. Questo dettaglio rende l’episodio ancora più amaro: “ci troviamo di fronte all’ennesima dimostrazione di come il sistema di gestione del disagio psichico presenti falle strutturali che ricadono drammaticamente sulle spalle delle Forze dell’Ordine”.

Il Nuovo Sindacato Carabinieri non può limitarsi alla sola solidarietà, ma esige interventi concreti su più fronti:

  • Revisione delle norme sul TSO: È necessario che il legislatore intervenga con urgenza per rivedere le norme applicative della catena del Trattamento Sanitario Obbligatorio. Chi manifesta un pericoloso disagio sociale non può essere abbandonato a se stesso o “delegato” alla gestione della sola polizia giudiziaria. Occorre un rafforzamento reale delle strutture territoriali e una responsabilità sanitaria che non termini al momento della dimissione.
  • Protocolli Operativi e Linee Guida: Non è più accettabile che interventi così critici e ad alto rischio siano gestiti da soli due operatori. NSC chiede l’adozione di linee guida chiare che prevedano il supporto di più unità e l’integrazione obbligatoria di personale sanitario specializzato in situazioni di conclamato disagio psichico, per evitare che i Carabinieri diventino l’unico bersaglio di problematiche che hanno natura medica e non criminale.
  • Supporto Post-Traumatico: Chiediamo che l’Amministrazione garantisca ai colleghi vittime di violenza un supporto psicologico immediato e continuativo. La salute mentale di chi serve lo Stato deve essere una priorità assoluta.

La Segreteria Provinciale di Frosinone ribadisce che: il sindacato sarà sempre al fianco dei colleghi coinvolti, offrendo ogni tipo di supporto necessario. La nostra presenza sul territorio è una garanzia per ogni Carabiniere: non permetteremo che il sacrificio e il rischio quotidiano diventino “ordinaria amministrazione”. 

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