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Anagni

Marito e moglie morti sull’Anticolana: il conducente del pick-up accusato di omicidio stradale

Oggi l’incarico al medico legale per l’esame delle salme. I carabinieri ricostruiscono la dinamica

Marito e moglie morti sull’Anticolana: il conducente del pick-up accusato di omicidio stradale

Fiori depositati nel luogo dell’incidente mortale di domenica pomeriggio

Il giorno dopo la tragedia il paese è attonito. Poca voglia di parlare, i pigliesi ancora sconvolti dal terribile incidente stradale che in un istante si è portato via Giovanni Celletti e Vincenza Saccucci, 82 e 78 anni, una vita trascorsa insieme, dedicata amorevolmente a crescere e sostenere le due figlie, fino alla meritata pensione. Uniti nella vita e così anche nella morte in quel maledetto schianto di domenica pomeriggio lungo l’Anticolana, in località Badia, ad Anagni.

Lo scontro è stato violentissimo. Ha coinvolto quattro vetture: la Fiat Punto su cui viaggiava la coppia, altre due auto dello stesso tipo condotte da una donna fiuggina di 54 anni e da un frusinate di 52, e un pick-up Toyota con alla guida da un sessantasettenne di Aprilia che viaggiava con moglie, figlia e nipotina di 7 anni, fortunatamente tutte illese.

Nella Punto condotta da Giovanni Celletti c’era anche una delle figlie della coppia, cinquantaseienne, rimasta ferita a una gamba e trasportata in eliambulanza al policlinico Gemelli di Roma in codice rosso. Qui è stata sottoposta a un intervento chirurgico; le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni. Ferito anche il conducente della Toyota, portato al pronto soccorso dell’ospedale di Frosinone in condizioni non gravi.

Proprio sulla manovra compiuta dall’uomo si concentrano le indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Anagni. È indagato per omicidio stradale. Da quanto trapelato, sarebbe risultato negativo all’alcoltest.
La dinamica dell’incidente è apparsa fin da subito abbastanza chiara: il pick-up ha invaso la corsia opposta innescando la tragica carambola. Potrebbe essere avvenuto a causa di un improvviso malore o colpo di sonno del guidatore o anche per un sorpasso azzardato.

I militari dell’Arma hanno raccolto testimonianze ed eseguito i rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica dello schianto.
Intanto le salme di Giovanni e Vincenza restano a disposizione dell’autorità giudiziaria. Oggi al tribunale di Frosinone è in programma l’affidamento dell’incarico al medico legale che procederà con gli esami autoptici.

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