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L'occasione

L'osteopata Alexa Panella arriva a Sanremo: «Ho studiato tanto, e ora...»

Lavorerà a Sanremo insieme allo staff di professionisti addetti al benessere degli artisti che si esibiranno sul palco del Festival della canzone italiana

L'osteopata Alexa Panella arriva a Sanremo: «Ho studiato tanto, e ora...»

«Ho studiato tanto, mi sono impegnata tantissimo per costruirmi questa opportunità, tassello dopo tassello, sono riuscita ad arrivare al tanto desiderato traguardo»: Alexa Panella, brillante osteopata e fisioterapista trentatreenne di Pontecorvo, dopo aver superato una impegnativa formazione e altrettanto dura selezione con l’associazione “Elite eventi” di Bordighera, lavorerà a Sanremo insieme allo staff di professionisti addetti al benessere degli artisti che si esibiranno sul palco del Festival della canzone italiana. Per Alexa è il coronamento di un duplice sogno, dato che è innamorata della musica da sempre e di essa si circonda in ogni possibile occasione: questa che si appresta a vivere poi, è un’opportunità che non ha precedenti, poiché il particolare protocollo studiato per garantire salute e benessere ai principali protagonisti dello spettacolo sanremese vedrà i professionisti dell’osteopatia e della naturopatia lavorare insieme al fine di migliorare la performance artistica dei cantanti con trattamenti mirati per la voce, la respirazione, la postura, non ultimi il recupero fisico ed emotivo e la gestione dello stress.

Alexa con il suo impegno rappresenta motivo di orgoglio per il territorio: vive a Pontecorvo suo paese natale, e lavora a Roccasecca, dove ha da poco aperto il suo studio.
E segue un metodo nel suo lavoro, che è quasi una filosofia di vita: tra rigore scientifico e approccio olistico, Alexa accompagna i suoi pazienti in un percorso di trasformazione e riconnessione con se stessi.

Alexa, ci racconti chi sei e qual è il tuo percorso professionale?

«Sono una fisioterapista e osteopata, specializzata in posturologia clinica, riabilitazione ortopedica e neurocognitiva, disfunzioni temporo-mandibolari, terapia cranio-sacrale, linfodrenaggio metodo Vodder (anche in ambito oncologico) e riflessologia plantare. Nel mio percorso professionale ho scelto di integrare il rigore scientifico con la consapevolezza corporea, emotiva e olistica, perché credo profondamente che la vera salute nasca dall’armonia tra corpo, mente ed emozioni».

Qual è il cuore del tuo approccio terapeutico?

«Il cuore del mio approccio si racchiude in una parola: rinascita.
Ogni percorso terapeutico è un processo di trasformazione, un ritorno alla propria essenza più autentica.
Il mio obiettivo è accompagnare il paziente in un cammino di riconnessione profonda con se stesso, affinché possa ritrovare equilibrio, libertà di movimento e vitalità».

Come interpreti il rapporto tra corpo ed emozioni?

«Credo che il corpo parli, che le emozioni si imprimano nei tessuti e che, attraverso un ascolto empatico e consapevole, sia possibile sciogliere ciò che ostacola il naturale flusso della vita. La terapia diventa così uno spazio sicuro di ascolto, presenza e trasformazione».

Parlaci del tuo studio a Roccasecca e delle tue specializzazioni

«Ho aperto di recente il mio studio a Roccasecca, uno spazio pensato per accogliere, ascoltare e accompagnare ogni paziente in un percorso di cura profondo, personalizzato e consapevole. Il mio lavoro nasce dall’incontro tra scienza, esperienza clinica ed empatia, con l’obiettivo non solo di trattare il sintomo, ma di comprenderne l’origine, rispettando l’unicità di ogni persona.
Mi occupo di fisioterapia, osteopatia e rieducazione posturale, con una visione globale e olistica del corpo umano».

Quali sono le tue specializzazioni principali?

«Sono specializzata in Posturologia Clinica, ambito che mi permette di analizzare il corpo come un sistema complesso e interconnesso, dove ogni distretto influenza l’altro. Ho conseguito un master in posturologia clinica e sono specializzata nel metodo Mézières, una metodica avanzata di riequilibrio posturale che consente di individuare e correggere le disfunzioni responsabili di dolore, compensi e alterazioni del movimento. Uno dei pilastri del mio lavoro è la riflessologia plantare integrata. Il piede rappresenta il nostro primo contatto con il mondo e racconta molto della nostra postura, del nostro equilibrio e del nostro stato di benessere generale».

La tua missione va oltre la terapia...

«Ogni trattamento osteopatico è un dialogo silenzioso con il corpo, volto a ristabilire l’equilibrio, favorire l’autoguarigione e migliorare la relazione tra struttura, funzione ed emozioni. La mia missione va oltre la riabilitazione: trasmettere il valore profondo del prendersi cura di sé. Prendersi cura di sé è un atto d’amore, il primo passo verso un corpo che funziona, una mente che si apre e uno spirito che evolve. È da questa consapevolezza che nasce la forza di cambiare, di guarire e di rinascere ogni volta più integri, più presenti e più vivi».

Un messaggio finale?

«Rinascere. Prendersi cura di sé. Evolvere. Questo è il cuore del mio lavoro. Questa è la mia missione».

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