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Ceccano, scuola "Mastrogiacomo"

Sui lavori Querqui fa muro

Il sindaco reagisce all’affondo di FdI sullo stop all’appalto per il secondo piano. E annuncia il ritorno dei bambini trasferiti in via Roma per la metà di marzo

Sui lavori Querqui fa muro

Braccio di ferro con la ditta, lavori realizzati a metà, bambini per altre tre settimane nelle sedi provvisorie che ancora non si sa se siano idonee. Gli ingredienti della classica “patata bollente” ci sono tutti.

Tanto da scatenare l’ira di Fratelli d’Italia che sull’intoppo occorso ai lavori di manutenzione della scuola “Mastrogiacomo” ha usato parole pesanti. Per il coordinatore cittadino Rino Liburdi si tratta di “superficialità e incompetenza di un esecutivo che non è in grado di gestire anche le più semplici procedure di ordinaria amministrazione”.
Così il sindaco Andrea Querqui esce allo scoperto e ricostruisce la vicenda in un videomessaggio social di quattro minuti «per evitare che si faccia sciacallaggio su un argomento sensibile come quello delle scuole», chiarisce. Spiega che i lavori al piano terra del plesso di via Matteotti sono quasi conclusi. E che invece per quelli al secondo piano ci sono stati degli imprevisti: «A dicembre, pochi giorni dalla partenza del cantiere, la ditta ha presentato una riserva da 90.000 euro, circa il 40% in più dell’importo iniziale». Aggiungendo: «Non possiamo spendere quasi 90.000 euro in quanto siamo in piano di riequilibrio pluriennale, questo avrebbe potuto pregiudicare gli equilibri di bilancio». Quindi il mandato agli uffici di Palazzo Antonelli: “Faranno ciò che è di loro competenza”. Cioè contestare la riserva avanzata dalla ditta appaltatrice, magari tentando di spuntare un rincaro molto minore.

Il tempo, però, stringe e i fondi statali destinati ai lavori rischiano di essere revocati. Da qui l’iniziativa del Comune: «Questi imprevisti ci hanno portato per prudenza a richiedere una proroga per i lavori che dovevano essere conclusi entro il prossimo 16 giugno - spiega Querqui - Se questa proroga verrà concessa avvieremo i lavori del secondo piano nel periodo estivo, quando i bambini non ci saranno».
Quindi l’annuncio per gli scolari temporaneamente trasferiti nei locali di via Roma: «Torneranno presto alla Mastrogiacomo, intorno alla metà di marzo, anche se il giorno preciso ancora non lo sappiamo».
E non si conosce neanche l’esito dell’ispezione eseguita dalla Asl e dai vigili del fuoco nei locali dell’ex scuola Santa Giovanna Antida e del Centro pastorale di via Roma presi in affitto dal Comune per ospitare i bambini durante i lavori. «In seguito a quella visita ispettiva - rivela il sindaco - sono stati richiesti alcuni documenti che stiamo reperendo e che nel giro di qualche giorno invieremo alla Asl. Poi ci diranno l’esito».
Sull’idoneità dei locali l’assessora all’istruzione Francesca Ciotoli non è affatto preoccupata. Lo ha ribadito venerdì nella conferenza stampa su scuolabus e mensa scolastica: «Se dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco e della Asl le scuole sono ancora aperte, vuol dire che non ci sono problemi di sicurezza o di natura igienico-sanitaria».
«Erano 10 o 15 anni che non si facevano lavori nelle scuole - sottolinea Querqui - Lavori che richiedono tempi lunghi. Abbiamo trovato questi due finanziamenti, testardamente abbiamo provato a metterli a terra. I lavori al polo dell’infanzia sono quasi ultimati, quelli al secondo piano contiamo di farli in estate. In ogni caso siamo già riusciti a eseguire un intervento di quasi 300.000 euro alla Mastrogiacomo. Se non si fanno questi lavori, arriverà il giorno in cui dovrò ordinare la chiusura della scuola. Meglio un piccolo sacrificio oggi».

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