Frosinone
18.02.2026 - 12:28
Non solo sicurezza alimentare. L’attività quotidiana dei NAS si estende a tutto ciò che può rappresentare un rischio per la salute pubblica, dagli alimenti ai cosmetici, dai dispositivi sanitari ai prodotti di largo consumo. Un fronte spesso meno visibile, ma altrettanto delicato, su cui i militari operano con controlli mirati e specialistici. È in questo contesto che nei giorni scorsi, in un Comune del frusinate, i carabinieri del NAS di Latina hanno effettuato un’ispezione in un negozio di articoli casalinghi e cosmetici, culminata con la denuncia alla Procura della Repubblica di Frosinone del legale rappresentante dell’attività. Nel corso del controllo i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 43 confezioni di profumi di varie marche, riportanti in etichetta l’ingrediente “Butylphenyl Methylpropional” (BMHCA), noto come “Lilial”, sostanza che è stata vietata dalla Commissione Europea a partire dal 1° marzo 2022. Il motivo del divieto è tutt’altro che formale. Il “Lilial” è stato classificato dal Comitato Scientifico Europeo come sostanza potenzialmente cancerogena, mutagena e tossica per la riproduzione. Gli studi scientifici hanno evidenziato possibili effetti nocivi sulla fertilità e sulla riproduzione, rendendone incompatibile l’utilizzo nei cosmetici destinati al contatto diretto con la pelle. La normativa europea è chiara: un prodotto cosmetico può essere immesso sul mercato soltanto se sicuro per la salute umana nelle normali condizioni d’uso. La presenza di una sostanza espressamente vietata comporta l’immediato ritiro dal commercio e la segnalazione all’Autorità Giudiziaria.
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