Anagni-Fiuggi
12.02.2026 - 12:56
Capretta presa a calci durante una festa di compleanno in un agriturismo di Anagni a fine agosto 2023.
I ragazzi indagati hanno sempre sostenuto che quando la capretta è stata messa sulla carriola e filmata con il telefonino era già morta. E che dunque l’accusa di maltrattamento non regge. Per due volte la procura ha chiesto l’archiviazione delle accuse a carico dei ragazzi e altrettante volte diverse associazioni animaliste costituite parti civili hanno presentato istanza di opposizione. Le associazioni sostengono che dalle analisi di alcuni frame del video, un medico legale riuscirebbe a dimostrare che la capretta era viva, perché le gambe non erano completamente tese. I difensori dei ragazzi sotto accusa si sono opposti, rappresentando che dalle molteplici attività di indagine che sono state svolte, è emerso che la capretta fosse già morta.
Nel video, diventato virale, si vede un ragazzo colpire a calci la capretta, mentre attorno i suoi amici sghignazzano. L’animale viene poi messo dentro una carriola e gettato oltre un muretto, tra le risate degli altri ragazzi.
I ragazzi maggiorenni indagati sono difesi dagli avvocati Giampiero Vellucci, Daniele Natalia, Pietro Polidori, Davide Salvati, Filippo Misserville, Antonella Sforza e Armando Pagliei.
Il procedimento per i più giovani del gruppo è tuttora in corso al tribunale dei minorenni di Roma.
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