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I dati

Crescono i reati ambientali

Nel 2025 nel Lazio i carabinieri forestali hanno effettuato 81.350 controlli con 1.323 denunce e 8 arresti. In Ciociaria massima attenzione su incendi boschivi, illeciti in materia di rifiuti e di scarichi abusivi

Crescono i reati ambientali

Oltre 81.000 controlli per scoprire 1.530 ecoreati e contestare 2.586 illeciti amministrativi. I reati, nell’ultimo anno, sono cresciuti del 5% mentre sono aumentati del 14% gli autori identificati dai carabinieri forestali. È quanto emerge dai risultati operativi dell’anno 2025 illustrati dal comandante dei carabinieri forestali del Lazio, generale Gianpiero Andreatta.

Un impegno a tutto campo che coinvolge l’intero territorio regionale, Ciociaria compresa. Dall’attività per contrastare gli incendi boschivi (93 in provincia di Frosinone su un totale di 304) alla repressione delle violazioni della normativa ambientale con numerose aziende che non rispettano le regole sequestrate, ai controlli sui tagli boschivi, passando per la vigilanza sugli scarichi non autorizzati, fino alla scoperta delle discariche abusive. Da questo punto di vista, nel 2025, è stato importante il contributo fornito dai forestali ciociari nel bilancio regionale.

Gli obiettivi restano la prevenzione e la repressione degli illeciti ambientali e del patrimonio naturale, il controllo del territorio per la salvaguardia del paesaggio, della biodiversità, delle risorse forestali regionali e dell’equilibrio idrogeologico. Alcune attività rientrano nella convenzione tra il ministero dell’Agricoltura e la Regione Lazio per l’impiego di personale del comando Unità forestali, ambientali e agroalimentari per lo svolgimento di funzioni nelle materie di competenza regionale.
I carabinieri forestali in forza a tutti i reparti presenti in regione hanno controllato 17.945 persone, di cui 8 tratte in arresto e 1.323 denunciate in stato di libertà, nonché hanno eseguito 380 sequestri penali e 94 amministrativi, oltre a 22 perquisizioni locali e domiciliari. Le sanzioni amministrative complessivamente elevate ammontano a 1.506.687 euro.
Particolare attenzione è stata rivolta al settore dei rifiuti (abbandono e smaltimento illegale) e delle discariche. I forestali hanno effettuato 9.259 controlli, contestato 524 reati, arrestato cinque persone, denunciato 641 soggetti, con 7 perquisizioni e 168 sequestri penali. Gli illeciti amministrativi accertati sono stati 267, con sanzioni elevate per 372.342 euro. Rilevante impegno è stato dedicato al contrasto dell’abbandono incontrollato dei rifiuti, un fenomeno diffuso che spesso sfocia nei “roghi tossici”. Quasi la metà dell’azione repressiva ha interessato il ciclo dei rifiuti.

Importante il contrasto alle varie forme di inquinamento con 1.501 verifiche che hanno fatto emergere 106 reati con la denuncia di 116 persone. Sono 901 gli illeciti amministrativi contestati per 492.184 euro di sanzione nell’ambito dei controlli sui vincoli idrogeologici e ambientali come sull’edilizia e sui tagli boschivi. Un’attenzione specifica è stata dedicata pure alla salute degli animali e alla tutela degli ecosistemi forestali con quasi 13.000 controlli nei due ambiti.
Non meno importante l’attività sul fronte degli incendi boschivi, un fenomeno che ogni anno colpisce, soprattutto nei mesi estivi, anche la Ciociaria. Il contrasto ha raggiunto ottimi livelli di efficacia grazie a una strategia operativa integrata e al potenziamento delle unità di pattugliamento e pronto intervento. Sono stati svolti 2.630 controlli, 31 i denunciati per incendio boschivo.

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