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Colleferro

Allarme “morti bianche”. I numeri sono da brivido

La Cgil annuncia la sua partecipazione. E cita i dati Inps

Allarme “morti bianche”. I numeri sono da brivido

Ci saranno tutti, istituzioni, lavoratori, sindacati. Quella di sabato prossimo (partenza del corteo alle 10.30 dai giardini “Don Nicola Fontana” di Colleferro Scalo) contro le “morti bianche” si annuncia come una manifestazione dai numeri importanti. Come importante è il tema: la sicurezza sul lavoro. Una mobilitazione lanciata dal sindaco Pierluigi Sanna e dalla sua collega di Artena, Silvía Carocci, dopo i tragici incidenti costati la vita agli operai Sergio Albanese ed Erri Talone, ai quali lunedì si aggiunto anche quello che ha ucciso Diego Palladino a Guidonia Montecelio. Una strage. La Cgil di Roma e Lazio annuncia che parteciperà al corteo di sabato e rilancia l’allarme citando i dati Inps: “Il Lazio si conferma maglia nera degli infortuni sul lavoro. Nel 2025 le denunce sono state 44.385, con un incremento del 7,2% rispetto al 2024. Nel frattempo, anche il 2026 è iniziato nel peggiore dei modi con tre persone morte sul lavoro”.

“Le denunce d’infortunio - prosegue la nota della Cgil - aumentano in tutte le province, in particolare nell’area metropolitana di Roma, dove si concentra la maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori della regione. A Roma le denunce sono state 35.314 (+8,3%), a Frosinone 2.486 (+6,3%), a Viterbo 1.956 (+3,0%), a Latina 3.519 (+1,3%) e a Rieti 1.110 (+0,5%). I settori con più denunce sono trasporti, sanità, commercio, vigilanza, attività di ristorazione e ricezione, costruzioni. A preoccupare è che l’incremento degli infortuni è trainato soprattutto dalle fasce di età più avanzate. Tra i 65 e i 69 anni l’aumento è del 19%, tra i 70 e i 74 del 29% e tra gli over 75 è dell’88%. Questi sono casi in cui le persone coinvolte negli incidenti hanno un’età in cui dovrebbero essere già in pensione eppure, sia per l’inasprimento dei requisiti di accesso da parte del governo che per ragioni economiche, sono costrette a continuare a lavorare”. Terribili anche i numeri degli incidenti mortali sul lavoro: 89 vittime nel Lazio nel corso del 2025. Complici le situazioni di rischio. “Lo scorso anno - precisa il sindacato - un infortunio mortale su cinque è avvenuto nel mese di luglio, in cui il caldo estremo è stato associato a malori letali che hanno colpito alcuni lavoratori”.

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