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Collepardo

Grotte sicure, si procede ai lavori

Il sito, chiuso dal 2023 a causa della caduta di massi dal costone principale, guarda ora al rilancio. Alla presentazione del progetto presenti gli assessori Giancarlo Righini e Manuela Rinaldi

Grotte sicure, si procede ai lavori

Si va verso la riapertura dei cancelli delle grotte di Collepardo. Forse ci vorrà ancora qualche mese, ma i visitatori e gli appassionati non dovranno aspettare molto. Era l’agosto del 2023, quando il sito chiuse per motivi di sicurezza legati al crollo e alla caduta di massi dal costone principale alle pendici del monte Rotonaria che si affaccia proprio sull’ingresso delle grotte.

Farle tornare la meta turistica di una volta è sempre stata la priorità di tutti: una spinta partita dai cittadini di Collepardo e dal sindaco Mauro Bussiglieri. Con un contributo importante, però, da parte della Regione, che ha permesso l’inizio dei lavori nel cantiere.

Il sopralluogo

Un’ingente somma quella stanziata per procedere: due milioni e 250.000 euro. Un finanziamento voluto, e successivamente ottenuto, per ridare luce a uno dei siti più importanti della provincia. «Si tratta del mantenimento di una promessa», ha dichiarato l’assessore alla programazione economica e al bilancio Giancarlo Righini. Che ha poi sottolineato: «Un anno fa noi della Regione ci prendemmo un impegno preciso: finanziare l’intervento e affidare i lavori per ultimarli entro dodici mesi. E così è stato fatto. I lavori sono stati affidati all’impresa Gheller, leader del settore a livello nazionale ed europeo. Questo è già garanzia di successo, e la fine dei lavori è prevista da qui a quattro mesi».

Ma in cosa consisteranno le opere di messa in sicurezza? A rispondere è stato Antonio Battaglino, dirigente dell’area interventi Pnrr della direzione ai lavori pubblici della Regione: «L’intervento consiste nell’installazione di barriere paramassi, per assorbire e contenere eventuali urti, con altezza pari a sette metri. Lungo il percorso verranno anche sistemate reti corticali, per una superficie totale di 2.250 metri quadrati. La buona riuscita di questi interventi permetterà di mettere in sicurezza il posto e le sue diverse aree, dal parcheggio all’ingresso delle grotte, restituendo questo sito ambientale a una fruizione pubblica».

I lavori però, seppur di una durata di quattro mesi, richiedono diversi step: «Inizialmente si effettuerà una pulizia della parete rocciosa – ha specificato Battaglino – a cui seguiranno i lavori preliminari. Successivamente inizieranno i lavori più complessi: in un’altra zona verrà impiantata una rete con chiodature pensata per proteggere tutta la parte sottostante».
Un intervento che richiederà una mano consistente. Da più parti: «Saranno impegnati agronomi per la pulizia del manto roccioso e un archeologo per estendere i lavori anche all’interno delle grotte. Verrà utilizzato anche un elicottero», ha concluso Battaglino.

Importanti tecnologie all’avanguardia e un’impresa leader del settore per restituire alle grotte il fascino di un tempo.
Grande soddisfazione per l’inizio dei lavori espressa anche da Manuela Rinaldi, assessore regionale alla viabilità e alle infrastrutture: «Questa è un’opera fortemente voluta dalla Regione Lazio. Credo che sia importante perché di grotte così ne esistono poche. Si tratta di un intervento importante non solo per il territorio di Collepardo, ma per tutta la provincia di Frosinone. Abbiamo dei grandi tecnici che hanno proposto delle soluzioni efficienti per la buona riuscita dei lavori».
Entusiasta il sindaco di Collepardo, Mauro Bussiglieri: «La messa in sicurezza del costone fa sorridere l’intera comunità. È un enorme piacere vedere gli assessori Rinaldi e Righini qui per un sopralluogo con i loro staff». Poi, ovviamente, uno sguardo al 2026. Che vedrà dopo anni la riapertura delle grotte: «Le prospettive sono buone. Le tempistiche sono di quattro mesi e la ditta è espertissima nel settore. Ci auguriamo che i tempi vengano rispettati. Contestualmente ci stiamo anche preoccupando di verificare la situazione interna delle grotte, ma senza il contributo della Regione questo non sarebbe stato possibile».
Presenti nel corso del sopralluogo anche i consiglieri regionali Daniele Maura e Alessia Savo, oltre a Fabio Tagliaferri, presidente di Ales. «Sarà un 2026 pieno di sorprese per Collepardo e tutta la Regione. Siamo venuti qui solo lo scorso giugno e abbiamo preso un impegno con il sindaco e la cittadinanza di Collepardo che stiamo portando al termine. Verrà messo in atto un lavoro che verrà svolto nel miglior modo possibile con una tecnologia all’avanguardia», ha dichiarato il consigliere Maura.
Alle sue parole hanno fatto seguito quelle di Alessia Savo: «Le barriere che verranno messe permetteranno alla gente di godere di una bellezza unica che solo le grotte di Collepardo possono regalare». L’attesa sta per finire. E la riapertura è sempre più vicina.

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