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Cassino

Crisi, vendite a picco. Ecco le strategie per aiutare il commercio

Circa il 50% di acquisti in meno in questa fase di saldi: economia ko. L’amministrazione non sta a guardare. Parla l’assessore Capizzi

Crisi, vendite a picco. Ecco le strategie per aiutare il commercio

La crisi del commercio a Cassino morde. Una situazione ben nota, in un territorio a forte vocazione commerciale. E innegabilmente legata alla sofferenza del settore industriale del territorio. Allora diventa compito delle istituzioni, amministrazione comunale in testa, cercare di sostenere le attività con ogni mezzo possibile. Una crisi davvero senza eguali. Lo dimostrano anche i dati, seppur parziali, dei saldi che rispetto allo stesso periodo del 2025 hanno fatto registrare quasi un 50% in meno di vendite. «I saldi, partiti bene, si sono “bloccati” facendo registrare un 40, anche un 50% in meno rispetto allo scorso anno. La recessione c’è - soprattutto quella che risente della crisi Stellantis - e si vede. Speriamo in un “colpo di coda” nell’ultima tranche dei saldi, che sono già a una percentuale alta - ha affermato Florindo Buffardi, presidente provinciale dell’Unione Commercianti e vicepresidente dell’azienda speciale della Camera di Commercio Informare - Occorre mettere in campo una serie di iniziative e di proposte, per rilanciare un territorio come il nostro, a dir poco cruciale. E dalle tante potenzialità». E l’amministrazione, sempre in prima in linea, non sta a guardare. A dettagliare le strategie, che raccontano concretamente l’impegno sul campo, è l’assessore al Commercio Giuseppe Capizzi.

Cosa sta facendo concretamente l’amministrazione per fronteggiare questa emergenza?

«L’economia del nostro territorio, in generale, da qualche anno a questa parte, sta vivendo una fase difficile. È innegabile, sotto gli occhi di tutti. E naturalmente anche il comparto commerciale risente fortemente di tale condizione di sofferenza legata, in gran parte, alla lunga crisi industriale del Cassinate che ha prodotto ricadute evidenti sulle famiglie della nostra città. Il che ha determinato un’altrettanto importante crisi dei consumi. In tale complessa situazione, l’amministrazione comunale, in prima linea da anni nella vertenza Stellantis e a sostegno dell’indotto con i sindaci del territorio (l’intera Consulta) e nei contesti istituzionali regionali e nazionali, ha messo in campo una serie di misure di supporto al commercio locale. Ma sappiamo benissimo che un governo cittadino, per quanto attento, ha un potere limitato in ambito commerciale».

Quali gli altri fattori che rendono difficile la situazione per i commercianti?

«Oltre alla lunga crisi diffusa a cui facevamo cenno prima, si pensi ad esempio a fattori quali la concorrenza spietata dell’e-commerce e della grande distribuzione. Solo per avere idea di quanto sia difficile, oggi, per un piccolo imprenditore, avviare, gestire e restare sul mercato con la propria attività di vicinato».

Qual è stato il primo passo dell’assessorato per sostenere il settore?

«Come assessorato al commercio abbiamo rafforzato, innanzitutto, il dialogo - sempre costruttivo - con le associazioni di settore, che conoscono meglio di chiunque le difficoltà quotidiane che un esercente affronta. Partendo proprio da questo rapporto sinergico, siamo riusciti negli ultimi anni ad assicurare il miglior supporto possibile dell’amministrazione ai commercianti dal punto di vista burocratico, amministrativo e progettuale».

Quali le strategie di medio e lungo termine adottate?

«Abbiamo puntato, a livello di programmi di medio e lungo termine, sull’attrattività di Cassino: riaffermare la nostra città come riferimento di un più ampio territorio, è stata ed è la priorità. A nostro avviso questa è la migliore strada da percorrere per sostenere l’economia “reale”. È così che grazie al supporto dell’intera squadra di governo (sindaco, consiglieri, assessori e naturalmente uffici) abbiamo riportato nuova vitalità nel centro cittadino (con il piano di pedonalizzazione), nei luoghi della cultura (Teatro Romano, Historiale, Palazzo della Cultura tra tutti) e della socialità (villa comunale, parco Baden Powell, piazza Labriola, corso della Repubblica)».

Quali eventi avete organizzato per dare impulso al commercio locale?

«Abbiamo lanciato tanti eventi tematici in ambito commerciale che hanno riscosso ottimi risultati, come Cassino in Fiore, Pizza in Piazza e diVinoCassino, nel solo 2025. Appuntamenti che, insieme a una proposta culturale e turistica che offre eventi ogni settimana tutto l’anno, contribuiscono a portare nella nostra città tanti giovani, famiglie e studenti».

Quali le novità per il 2026?

«Dopo i successi del 2025 l’assessorato al Commercio rilancia con un progetto che, per il 2026, punta a sostenere il commercio locale con l’organizzazione di nuovi eventi a tema che andranno ad aggiungersi alle iniziative già lanciate. “Cassino in Vetrina” è il nome che abbiamo scelto per un nuovo piano di iniziative diffuse che organizzeremo, nel corso dei prossimi mesi, per supportare gli esercenti, gli artigiani locali e, in generale, l’economia del nostro territorio. Attraverso attività coinvolgenti, dinamiche, adatte ad ogni età, proporremo diversi appuntamenti pensati per tutti. L’esperienza maturata e i risultati ottenuti con gli eventi a tema del 2025, ci hanno spinto a proseguire in questa direzione e ad arricchire la proposta».

Il primo evento in programma?

«Partiremo subito, a fine mese, con la “Notte bianca del Commercio” e la vendita straordinaria post-saldi che accompagneranno l’intera giornata del 28 febbraio. Porteremo su corso della Repubblica, viale Dante, via De Nicola e nelle strade adiacenti musica e performance dal vivo, artisti di strada e giocolieri, con stand di prodotti agroalimentari d’eccellenza del nostro territorio, come olio biologico, formaggi e miele di qualità. Animazione e divertimento scandiranno sia il pomeriggio che la lunga serata nella quale chi vorrà, potrà tenere aperta la propria attività anche oltre gli orari canonici, fino alla mezzanotte».

Come possono aderire i commercianti?

«Qualsiasi commerciante a posto fisso potrà aderire all’evento del 28 febbraio, anche proponendo una speciale iniziativa di tipo ricreativo da tenersi nel proprio quartiere. L’amministrazione assicurerà il massimo supporto possibile. Inoltre, in questi giorni, l’assessorato distribuirà, nelle attività commerciali, un modulo di adesione attraverso il quale si potrà manifestare la propria partecipazione ed avanzare eventualmente una propria proposta. Noi ascolteremo ogni proposta e valuteremo i suggerimenti che arriveranno dai veri protagonisti di queste iniziative: i commercianti della nostra città».

Qualche altro progetto di “Cassino in Vetrina”?

«L’assessorato al commercio, con il supporto di tutta l’amministrazione e degli uffici, è a lavoro per il primo festival dei birrifici e microbirrifici artigianali di Cassino e del nostro territorio. Un progetto nato da un’idea dell’assessore Gennaro Fiorentino, a cui stiamo lavorando da diversi mesi per mettere a punto il format più interessante. Nelle prossime settimane, dopo un confronto con le aziende del settore, definiremo date e programmi».

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