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Trevi nel Lazio

Oggi l'addio a Luigi Calami. Commozione per il gesto eroico di Raul

Il settantunenne è morto domenica pomeriggio nella propria abitazione per la deflagrazione di una o più bombole di gpl. Non è passato inosservato il comportamento eroico del pizzaiolo entrato nell'appartamento in fiamme insieme al figlio della vittima

Oggi l'addio a Luigi Calami. Commozione per il gesto eroico di Raul

La vittima dell’esplosione Luigi Calami

Si svolgeranno oggi, alle 14.30, nella collegiata di Santa Maria Assunta, i funerali di Luigi Calami, il settantunenne morto domenica pomeriggio nella propria abitazione per la deflagrazione di una o più bombole di gpl che alimentavano una caldaia posta sul terrazzo dell’appartamento. La potente esplosione ha scaraventato la vittima nel terreno sottostante il residence dove abitava.

Ieri mattina la salma di Calami è stata restituita ai familiari dopo che è stata eseguita l’autopsia. Oggi il corteo con il feretro si fermerà qualche minuto, per una preghiera prima di arrivare a Trevi, davanti alla chiesa degli Altipiani di Arcinazzo che si trova di fronte al residence dove si è consumata la tragedia.

La funzione religiosa per Gigi, come il noto amministratore condominiale veniva chiamato da amici e conoscenti, sarà celebrata da don Alberto Ponzi, parroco della parrocchia Beata Maria Vergine Refugium Peccatorum degli Altipiani di Arcinazzo e da don Pierluigi Nardi, parroco di Trevi nel Lazio. Dopo le esequie la salma verrà tumulata nel cimitero di Trevi dove Gigi ha vissuto per molti anni prima di sposarsi e trasferirsi agli Altipiani di Arcinazzo.

I primi ad accorrere sul luogo della tragedia sono stati il figlio di Calami, Piersante, e il quarantaseienne egiziano Bohran, pizzaiolo del locale “La vecchia legnaia”, che tutti chiamano Raul. Quest’ultimo si trovava col suo datore di lavoro nel bar “L’Abetaia” quando c’è stata l’esplosione. Raul si è subito precipitato a prestare soccorso: «Non ho pensato al rischio che potevo correre - racconta il pizzaiolo - Volevo solo cercare di dare una mano al ragazzo (Piersante Calami, ndr). Siamo entrati nell’appartamento dove c’erano fiamme ovunque, abbiamo cercato di spegnerle anche per capire se ci fosse qualcuno». È stato il figlio a vedere il padre riverso sul terreno sottostante il palazzo.

«In un attimo - dice Raul - siamo arrivati nel punto dove era stato scaraventato il papà. E qui il figlio, resosi conto che per il padre non c’era più niente da fare, mi ha abbracciato. Piangeva disperatamente ringraziandomi per il mio gesto, che rifarei mille volte. E così al suo pianto si è aggiunto il mio fino all’arrivo dei soccorsi».
Il gesto di Raul non è passato inosservato: un comportamento eroico il suo, malgrado il tragico epilogo. Il pizzaiolo ha conquistato la gratitudine del figlio della vittima e quella di tutta la comunità.

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